ROMA – Da Patrasso, da Atene, da Igoumenitsa, la cittadina marittima dell’Epiro a un passo dal confine albanese. Un’escursione notturna sulla Colombo e sulla Tiburtina può trasformarsi in una lezione tremenda ma formidabile sulle devastazioni della crisi economica. La Grecia del rigore imposto dall’Europa comincia ad affacciarsi sui marciapiede tenuti in pugno per anni dalle bande che sfruttano ferocemente le prostitute romene, moldave, ucraine e nigeriane. Risucchiate dal vortice della miseria, diverse ragazze elleniche sono apparse nelle ultime settimane lungo le strade della periferia e c’è da scommettere che le avanguardie, se il clima resterà quello che è ieri Atene «bruciava» non tenderanno ad assottigliarsi.

Alcune greche sono state avvicinate giorni fa da una pattuglia dei vigili urbani sulla Cristoforo Colombo nei pressi del palazzo della «Conbipel». Una giovane di Patrasso, il porto a ovest della capitale greca, è stata identificata lungo la Tiburtina all’altezza di via di Pietralata. Una terza ellenica, di Igoumenitsa, ha avuto una lite con due bulgare lungo la Prenestina appena al di là del Raccordo Anulare. I numeri, per ora, sono modesti. Ma nei numeri, quasi sempre, c’è la realtà. «Da quello che siamo riusciti a notare dice un agente della Polizia Municipale queste ragazze tendono a stare molto in disparte, come in seconda fila. Sono attente a non invadere il territorio delle altre, perché sanno, evidentemente, che ci sono ferree regole di spartizione. È come se stessero cercando di ritagliarsi un posto sul mercato in attesa di entrare stabilmente nel giro».

Non ci sono ancora elementi per dire se lo sbarco delle greche sia pilotato da organizzazioni criminali allestite nella madrepatria o se le elleniche siano già nella sfera d’influenza del racket che gestisce le romene. Quel che è certo è che la Grecia è alle corde e il potere d’acquisto dei cittadini sta sprofondando. «A giudicare da quello che si legge sui giornali – dice un funzionario di collegamento della polizia romena in Italia – non vedo più molte differenze tra la povertà di alcune aree della provincia ellenica e quella dei territori vicini alla Moldavia (Romania settentrionale, ndr) che nel corso degli anni ha proiettato in Italia centinaia di prostitute».

Alcune prostitute greche sono state segnalate negli scorsi mesi in Puglia. L’isola di Corfù, sulla sponda ellenica del Mare Ionio, è collegata regolarmente via aliscafo con Bari e Brindisi e ospita anche un aeroporto. Ora una prima «testa di ponte» a Roma. «La povertà osserva un altro agente della Polizia Municipale scatena energie impensabili e la fame può trasformare le persone». La Cristoforo Colombo e la Tiburtina, strade di un’Europa al bivio, ci raccontano come.

di Luca Lippera

da il messaggero