Gli ambulatori medici sociali, le farmacie e gli ambulatori odontoiatrici sono stati creati dalla necessità di difendere il diritto ad una sanità equa, completa e universale. Inizialmente riguardavano soltanto i migranti privi di documenti. Nel periodo della crisi economica, però, sempre più greci e migranti privi di un’assicurazione sanitaria visitano gli ambulatori, mentre il lavoro “nero”, la disoccupazione e i tagli alle cure mediche e allo stato sociale, non lasciano molto spazio alle persone per avvicinarsi al sistema sanitario pubblico. Il farmaco, d’altra parte, è diventato un bene di lusso.
Nello stesso momento, diventiamo tutti testimoni di sempre maggiori espressioni e atti razzisti nel settore pubblico, negli ospedali, nelle scuole e nelle università. Questo sviluppo ci obbliga a reagire tanto attraverso le istituzioni, quanto attraverso le nostre strutture di auto-organizzazione.
Al corpo medico (cioè alla struttura, a quelli che ne fanno parte comunque), diciamo:
i principi di uguaglianza e di universalità della previdenza sanitaria, e di conseguenza il capovolgimento degli atti e delle espressioni razziste negli ambienti che promuovono la salute, non sono semplicemente una questione di scelta personale, ma costituiscono i principi cardinali del servizio medico e del corpo professionale che offre i servizi sanitari.
“I servizi sanitari vengono offerti ugualmente a tutti i cittadini indipendentemente dalla sua condizione economica, sociale e professionale” (Legge Fondatrice del Sistema Sanitario Pubblico No 1397, Foglio della Gazzetta Ufficiale 143, articolo 1)
Gli ambienti che promuovono la salute (ospedali, ambulatori, centri medici) ed i funzionari della sanità (medici, infermieri, amministrativi, personale paramedico e di sostegno) sono obbligati ad offrire i loro servizi a tutte le persone, indipendentemente dal colore della loro pelle, dalla loro razza o etnia, in concordanza con il codice di deontologia medica.
“La vocazione medica viene esercitata in base alle regole generalmente accettate e applicate della scienza medica. E’ basato sull’assoluto rispetto della vita umana, della dignità umana e riguarda tutti gli esseri umani,senza discriminazione in base al genere, alla razza, alla religione, alla nazionalità, all’età, all’orientamento sessuale, alla posizione sociale e alle idee politiche” (Legge 3418 Codice di Deontologia Medica, 28 Novembre 2005, capitolo B, articolo 3).
Di conseguenza, in tutti gli ambienti (ospedali, centri medici, ambulatori sociali) che, sin dal momento della loro fondazione, sono stati creati per la promozione dell’uguaglianza e della non discriminazione tra le persone, per quanto riguarda la previdenza di un bene così prezioso come la salute, non può essere in nessun modo permessa la promozione di idee razziste.
Dichiariamo che non permetteremo l’espressione pubblica e la promozione di messaggi e di atti razzisti negli spazi degli ambulatori sociali e negli spazi dove operano gli ambulatori.
In particolare:
– Non permettiamo la partecipazione agli ambulatori sociali di volontari che appartengono a spazi politici o unioni che promuovono idee razziste, completamente o parzialmente.
– Non tolleriamo alcun comportamento razzista nell’ambiente degli ambulatori.
– Non permettiamo la promozione di tali idee negli ambienti sanitari attraverso slogan o loghi.
Il razzismo è figlio del fascismo. E il fascismo non è un’opinione, è un crimine.
Chiamiamo i colleghi di tutte le Unioni dei medici ospedalieri e tutti i colleghi degli ambulatori sociali ad approvare, nelle rispettive assemblee generali, questa risoluzione.
Invitiamo, inoltre, gli Ordini dei Medici di tutto il paese, i Consigli Direttivi degli ospedali, le associazioni dei lavoratori degli ospedali a firmare la risoluzione e a prendere una posizione chiara di fronte ai fenomeni di razzismo, ogni volta che si presentino nel settore della sanità.
Ambulatorio Sociale di Rethymno (Creta)
Ambulatorio Sociale di Drama (N.Grecia)
Ambulatorio Sociale di Irakleio (Creta)
Ambulatorio Sociale di Aghios Nikolaos (Creta)
Ambulatorio Sociale di Preveza (Grecia N.Occidentale)
6.12.2012

from ygeianet