di Nikos Deji Odubitan


Ogni tanto mi domando come sarebbe stata la vita mia, se i miei genitori non fossero migranti. Se non fossi figlio di “seconda generazione”, come ci chiamano, visto che siamo così diversi che serviva inventare per noi una categoria speciale..

La sostanza però è che anche se io non mi sento diverso, il mondo intorno, mi ricorda quotidianamente che lo sono. Semplicemente perchè non sono uguale a nessuno dei miei compagni di scuolo o amico mio. Perchè ero tra quelli “fortunati” che invece di andare a fare l’Erasmus ero bloccato in Grecia e lavoravo per poter avere tutti i requisiti previsti dalla legge per non perdere il mio permesso di soggiorno.

Serve un permesso di soggiorno per poter vivere nel paese dove sono nato. Ed in più, se non ce l’ho, divento automaticamente “clandestino”. La cosa più tragica però non è questa… La cosa più tragica è l’opinione espressa dello stesso ministro degli interni Athanasiou. Che nel suo discorso dettagliatamente preparato, ci ha definito come parte integrante della società greca! Parte integrante! Senza diritti, senza cittadinanza! Mi viene proprio da ridere!

Non ho la pretesa che tutti conoscano la legislazione riguardante i permessi di soggiorno o la cittadinanza. Nè tanto meno la procedura ed i problemi burocratici che affrontiamo quotidianamente. Ma dal ministro degli interni, che è anche il presidente dell’ordine dei giudici e dei procuratori, ho questa pretesa. Pretendo che lui sappia la differenza tra certificato e decisione finale. Pretendo che lui sappia le procedure. Pretendo che lui conosca i problemi burocratici e non solo. Perchè questo è il suo lavoro. Perchè viene pagato per questo. Ma sopratutto perchè prende decisioni che riguardano la mia vita.

Se mi metto a pensare quante ore ho perso dalla mia vita, aspettando in una fila per prendere l’uno o l’altro certificato per poter fare i miei documenti, quante cose non sono riuscito a fare perchè avevo in mano solo un certificato ed aspettavo la decisione finale sul mio permesso di soggiorno, impazzisco. E quelli che hanno il potere, che possono fare qualcosa per cambiare le nostre vite, non lo fanno. Perchè non se ne fregano nemmeno un po’, per dedicare un pò del loro tempo prezioso a leggere le leggi, per vedere quanto carente e problematica è tutta questa procedura. Ma non lo fanno. Perchè? Semplicemente perchè se ne fregano. Perchè è più che ovvio che non ci considerano veramente parte integrante della società – queste sono parole dette ai giornalisti e nelle relazioni pubbliche. Perchè per loro siamo e saremo sempre dei migranti (e a volte anche dei “clandestini”). Purtroppo.