Allarme anche per Salonicco

Atene, 28 dic. (TMNews) – Inquinamento atmosferico in aumento ad Atene a causa di un’impennata del riscaldamento a legna, meno costoso, in tempi di crisi, del gasolio. Stando a quanto denunciato oggi dal ministero per l’Ambiente, negli ultimi giorni è stata registrata una concentrazione di sostanze nell’atmosfera di 150mg/m3, contro un livello di allarme pari a 50 mg/m3.

Un inquinamento chiaramente visibile, come era il “nefos” (lo smog) che anni fa soffocava la capitale greca, circondata dalle montagne, prima che venissero modernizzate autovetture private e mezzi pubblici. “La foschia che appare soprattutto la sera è formata da particelle inquinanti e pericolose che causano problemi respiratori”, ha detto alla France presse Evangelos Gerassopoulos, direttore dell’Istituto dell’Ambiente dell’Osservatorio di Atene. Secondo lo studioso, “questa nube inquinante deriva dalla combinazione di mancanza di vento con la combustione del legno, che è più alta del solito a causa del costo elevato del gasolio del riscaldamento domestico”.

Analogo allarme è stato lanciato ieri dall’Università di Salonicco per la seconda città del Paese, sempre per l’aumentato ricorso al riscaldamento a legna.

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foto tratte da tvxs