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Imposte aggiuntive per redditi bassi, agricoltori e proprietari di immobili
Cosa prevede il disegno della nuova legge sulle tasse
“Spinoso” e pieno di trappole il nuovo disegno di legge che verrà presentato nei prossimi giorni. Lo scopo è evidente: incassare quante più entrate possibile da tutte le categorie di contribuenti (lavoratori dipendenti, pensionati, liberi professionisti, agricoltori, proprietari d’immobili che riscuotono affitti).
I partiti che partecipano al governo hanno ricevuto la bozza di legge e le calcolatrici hanno preso fuoco per calcolare su chi e quanto graveranno le nuove imposte. Quello che risulta da una prima analisi è che redditi medi e bassi, di lavoratori dipendenti e pensionati con figli, saranno gravati da tasse aggiuntive. Significativi aggravi fiscali riguarderanno anche i liberi professionisti, ad eccezione di quelli che dichiarano alti profitti.
Significativi aggravi riguarderanno anche i proprietari d’immobili che riscuotono affitti e non hanno altri redditi. Al contrario quelli che hanno redditi da altre fonti e riscuotono affitti vedranno ridursi il loro carico fiscale.
Gli agricoltori pagheranno per la prima volta la tassa dal 2015 mentre il carico fiscale nei loro confronti varierà nel 2014. Ciononostante, stipendiati e pensionati (del settore pubblico e privato) vedranno già dal primo mese del 2013 una riduzione del loro reddito disponibile poiché a causa della nuova scala delle imposte aumenteranno le ritenute per le tasse.
Le persone sposate e i non sposati senza figli con un reddito annuale superiore a 25.000 euro o a 1.850 euro al mese vedranno una riduzione dello stipendio a causa dell’aumento del peso fiscale. Gli sposati con un figlio con un reddito annuale superiore a 11.000 euro o a 785 euro al mese vedranno ridursi lo stipendio o la pensione, mentre gli sposati con 2 bambini con un reddito annuo superiore a 10.000 euro o a 714 euro al mese vedranno una riduzione dello stipendio o della pensione.
Nello stesso momento il ministero dell’Economia cambia ancora il sistema di raccolta delle ricevute e degli scontrini. Secondo alcune informazioni è stata ritirata la disposizione che prevedeva una “sanzione” del 21% per coloro che presentavano pochi scontrini o ricevute, incentivando la raccolta di ricevute da parte dei cittadini.
Parallelamente, rimangono alti i bolli delle abitazioni, mentre alleggerimenti del 20% si prevedono per i bolli delle automobili fino a 1.600 c.c. e fino al 18% per una cilindrata maggiore. In ogni modo, al ministero dell’Economia ci sono state obiezioni sia da parte del PASOK che del DIMAR per l’abrogazione dello sgravio fiscale per i figli a carico. È stata formulata una proposta per  conservare gli sconti per i figli in misura equivalente all’aumento del carico fiscale ai grandi proprietari di immobili. Parallelamente, è stato ritirato “temporaneamente” il carico fiscale della liquidazione, mentre sembra che verrà mantenuto lo sgravio di 60.000 euro sul carico fiscale dei risarcimenti di licenziamento.
Per quanto riguarda gli esoneri fiscali, viene cancellato lo sconto per gli interessi dei prestiti, gli affitti di I categoria e per figli che studiano, per le rette delle scuole private, per le assicurazioni sulla vita, ecc. mentre viene conservato lo sconto per le spese mediche quando sorpassano il 5% delle rendite annuali (ad es. per un reddito di 20.000 euro, spese mediche fino ai 1.000 euro non vengono riconosciute). Per quanto riguarda il carico fiscale dei liberi professionisti, viene cancellata l’esenzione ai liberi professionisti e arriva una tassa del 26% per i redditi da 10 a 50.000 euro e del 33% per i redditi superiori.
Le nuove tasse sugli affitti
Vengono gravati i bassi redditi e favoriti quelli alti. I redditi derivanti dall’esazione degli affitti verranno tassati dal primo euro come segue:
10% tassa per i primi 12.000 euro di affitto
33% per il reddito da affitti che superano i 12.000
Grande aumento delle tasse per quanti riscuotono affitti annuali fino a 60.000 euro.
Riduzione del carico fiscale per i redditi alti
Aumento delle tasse per i bassi redditi

    Redditi da affitti       Tasse 2012           Tasse 2013            Aumento

 

5.000 €
0 €
500 €
500 €
10.000 €
500 €
1.000 €
500 €
13.000 €
880 €
1.530 €
650 €
14.000 €
1.060 €
1.860 €
800 €
15.000 €
1.240 €
2.190 €
950 €
20.000 €
2.420 €
3.840 €
1.420 €
30.000 €
5.320 €
7.140 €
1.820 €
100.000 €
32.420 €
30.240 €
-2.180 €