La foto della distribuzione di cibo di fronte al Ministero dell’Agricoltura ha fatto il giro del mondo, provocando intensi commenti sulla povertà e la miseria in Grecia, ma anche titoli impressionanti come “cercando nella spazzatura una vita dignitosa”, pubblicato da Reuters. Nikitas Kanakis, presidente dei Medici del Mondo, parlando al tvxs.gr, rivela che tali immagini non dovrebbero far impressione alla società, perché “rappresentano bene la Grecia di oggi, quella che cerchiamo di nascondere sotto il tappeto”. Lui stesso sottolinea che: “la miseria assume delle caratteristiche permanenti, mentre tra le persone bisognose si trovano ormai anche quelle che provengono da spazi sociali che fino a poco tempo fa erano intoccabili”.
Quanto sono frequenti queste immagini di povertà e di miseria?
“A noi non fanno più alcuna impressione. Se ne fanno a qualcuno, dovrebbe ricredersi. Vediamo semplicemente l’immagine di un paese che cerchiamo di nascondere sotto il tappeto. Crediamo che tutto ciò sia ormai la quotidianità per il 20% delle persone in Grecia, che si trovano in assoluta miseria”. 
I Medici del Mondo fanno notare l’aumento considerevole delle persone che tutti i giorni cercano non solo farmaci, ma anche beni alimentari di base. «Si sentono molti commenti delle persone su iniziative del genere, come quella di fronte al Ministero dell’Agricoltura, perché si distribuisce cibo gratuitamente», dice Nikitas Kanakis, spiegando che anche se così fosse, nessuno può ignorare il fatto che si tratti delle immagini di una nuova Argentina.

Chi è povero oggi?

“Noi vediamo i poveri dei poveri. Sono persone che hanno un reddito familiare sotto i 300-400 euro. La maggior parte di loro sono disoccupati da anni con figli a carico, o pensionati che con la loro pensione non possono sostenere anche gli altri membri della famiglia. Ultimamente, vediamo sempre di più piccoli professionisti, che, per esempio, non riescono a pagare la loro assicurazione sanitaria. In generale sono quelli che già prima vivevano con poco, ai quali si aggiungono gradualmente anche altri provenienti dagli strati sociali medi».
 
Dopo il 2010, i Medici del Mondo hanno visto moltiplicarsi il numero dei loro pazienti e per questo motivo hanno iniziato a parlare di crisi umanitaria: “Quelli che avevano qualche soldo da parte, sono finiti. A questi bisogna aggiungere i disoccupati che non possono rivolgersi all’Ufficio di Collocamento. A queste persone non servono solo le medicine di base. Cercano qualcuno che gli possa offrire le cure ospedaliere o qualche farmaco particolare. Questa situazione fa capire le dimensioni della miseria, che a nostro avviso comincia ad assumere delle caratteristiche permanenti. Crea un filo spinato nella società, che non vedo come potrebbe scomparire”, afferma il presidente dei Medici del Mondo.

Si nascondo dei pericoli

I Medici del Mondo, aspettano che gli indici di mortalità aumentino. “L’aspettativa di vita si ridurrà senza bisogno di ulteriori cause. Ad esempio, chi è diabetico deve assumere l’insulina. Se non la riesce a trovare, morirà, ma nell’archivio della morte, sarà registrato che è morto di diabete e non perché non aveva la possibilità di trovare il farmaco. Ci saranno, però, anche delle conseguenze indirette. Le persone impoverite sono molto vulnerabili. Questo può portare a scontri sociali. Tra l’altro, una società che non ha speranze, rimane indietro. Questa situazione ci ha già portato 20-30 anni indietro. Io vedo immagini delle quali sentivo parlare nel 1960. Tutte queste conseguenze si vedranno entro l’anno prossimo”, continua Nikitas Kanakis. 
I M.d.M. avevano già sottolineato nell’Ottobre 2012, che nella prima metà di quell’anno i loro poli-ambulatori avevano già ricevuto più pazienti che in tutto il 2011. Come riportano, questo fenomeno non tende a diminuire, ma continua ad espandersi. 
“Il loro numero continua a crescere”, sottolinea il signor Kanakis, aggiungendo che “fortunatamente questo non avviene con un ritmo alto, ma solo perché ci sono anche altre strutture. Nel frattempo, però, sono cambiati i bisogni dei pazienti. Ormai non chiedono solo farmaci, ma anche cibo di prima necessità. Queste richieste provengono da persone che in passato non avremmo pensato di incontrare. Lo avevo detto anche in passato, scherzando un po’ allora, che il più grande favore ormai non è quello di venire assunto, ma di trovare un libretto sanitario per i non abbienti. I bisogni ormai sono immensi e questo è rivelato anche da altre organizzazioni internazionali, come i Medici Senza Frontiere, che aprono nuove strutture in Grecia». 
di Nikos Michos
Originale in greco: tvxs
Tradotto da atenecalling