Secondo un articolo di “Ef.Syn” (Giornale dei Redattori), la polizia sta realizzando l’operazione “Thetis”, ordinata dal Ministero della Protezione del Cittadino (degli interni, n.d.t), per “raccogliere” e trasferire i tossicodipendenti ad Amygdaleza, al fine di registrarli e sottoporli ad esami medici, senza il loro consenso. Le associazioni che lavorano nei programmi di dissonticazione si dichiarano fermamente contrari ed esprimono la loro più grande preoccupazione per il futuro della cura sociale nel nostro paese. Ancora una volta, i diritti umani e la dignità dei più deboli diventano un pezzo di carta nella Grecia della crisi.

Dopo “Zeus Xenios”, l’operazione di rastrellamento contro i migranti, e la diffamazione delle prostitute sieropositive, questo incidente diventa un nuovo buco nero nel circolo vizioso che rende più profonda l’ingiustizia e la crisi sociale. Atti come questo, che vengono adottati con la pretesa della sanità pubblica e della sicurezza, violano le convenzioni internazionali e la legge, portando la nostra società ad un punto morto.

Nel momento in cui la crisi rende sempre più difficile la situazione dei tossicodipendenti, giorno dopo giorno, e spinge sempre più persone verso l’uso e il margine, ci si aspetterebbe che lo Stato rispondesse con misure di prevenzione, di intervento tempestivo, cura e reintegrazione. Al contrario, questa politica punitiva, che stigmatizza, diffama e spinge sempre più verso il margine, e che non ha nulla a che fare con lo stato di diritto, rende sempre più profonde le rotture della società greca e più grandi i suoi problemi.
Kethea – Centro di Terapia di Persone Tossicodipendenti
Ospedale Psichiatrico di Attica, Unità di Dissonticazione “18Ano”
Ospedale Psichiatrico di Salonicco, Comunità Terapeutica Aperta “Argo”
Ospedale Psichiatrico di Salonicco, Reparto di Riabilitazione di Persone Tossciodipendenti “Ianos”

07.3.2013

Originale in greco: kethea
Tradotto da atenecalling