La mattina del 25 Marzo 2012 a Veroia, prima della parata militare (con cui si festeggia in Grecia il Giorno dell’indipendenza, nell’anniversario della rivolta del 1821 contro l’Impero Ottomano, n.d.t), un gruppo di antiautoritari si è dato appuntamento nel centro della città per distribuire volantini contro le nuove misure del Memorandum  annunciate in quel periodo. Ben presto è apparso un gruppo dell’unità DIAS (unità di polizia in moto, n.d.t.), che li ha circondati e fermati senza alcun motivo.
Era talmente tanto ovvio che si trattava di un fermo arbitrario, che dopo la fine della parata vari gruppi di cittadini indignati e alcuni membri di Syriza hanno realizzato un corteo di solidarietà fino alla caserma di polizia. Tutti credevano che li avrebbero lasciati immediatamente liberi. I fermi, invece, sono stati trasformati in arresti e a mezzogiorno, sotto misure di sicurezza altissime, come se si trattasse di criminali, gli attivisti sono stati portati dal magistrato per essere interrogati, visto che l’accusa era “resistenza a pubblico ufficiale”.

Il processo è cominciato 10 giorni fa, è stato interrotto ed è ricominciato ieri. Mentre tutto faceva prevedere che i 29 antiautoritari sarebbero stati assolti, perché non c’era alcun indizio contro di loro (non avevano resistito nemmeno quando sono stati portati dentro il blindato della polizia), il Tribunale ha deciso a maggioranza che sono tutti colpevoli e ha imposto condanne a 1 anno di carcere per tutti i maggiorenni e a 6 mesi per i minorenni (per questi ultimi la pena è stata sospesa con la condizionale).

É più che ovvio che vogliono penalizzare ogni forma di resistenza.
Non glielo permetteremo!
Nessuna tregua con il governo dei banchieri e della repressione
Movimento “Apelaste Ton Ratsismo” (Espellete il razzismo) 
Originale in greco: kar
Tradotto da atenecalling