Il modo in cui il calciatore dell’AEK Yorgos Katidis ha festeggiato il goal che ha dato la vittoria alla sua squadra nella partita contro il Veroia, ha provocato scompiglio nel mondo calcistico e non solo. L’atleta, si è tolto la maglietta e ha alzato la mano destra, in un gesto che evoca il saluto fascista e nazista.

Questa sua mossa ha provocato molte reazioni. Quando il calciatore è stato convocato per dare spiegazioni riguardo al suo festeggiamento di fronte alle telecamere di Nova Tv ha risposto: “Niente, semplicemente in un discorso che avevamo con gli altri giocatori volevamo sentire la gente urlare quanto più forte possibile. Volevamo far alzare tutta la gente. Per questo ho fatto il saluto di Alba Dorata. Non significa qualcosa per me”.

Poco dopo, però, quando la domanda gli è stata posta di nuovo, ha dato un’altra risposta: “Ho indicato Michalis Pavlìs sulla gradinata e gli ho dedicato il goal. Non vuol dire niente. Voglio godermi la vittoria. Tutto questo non ha niente a che fare con me. Sono un calciatore e voglio godermi la vittoria”.

La reazione di Dimar (Sinistra Democratica) è stata immediata, in un suo annuncio riporta: “Il giorno in cui a Salonicco è stata onorata la memoria di migliaia di ebrei deportati dai nazisti nei forni crematori di Auschwitz, nello stadio Olimpico di Atene Yorgos Katidis, di Salonicco, ha fatto il saluto nazista durante la partita AEK-Veroia. Probabilmente il signor Katidis non sa che l’AEK è una squadra di rifugiati che hanno pagato molto caro il razzismo ed il fascismo. Aspettiamo di vedere la reazione della società dell’AEK, ma anche degli organi competenti del calcio greco. Il veleno del nazismo non deve contaminare il calcio greco”. 

Dopo la fine della partita, Katidis, via twitter, ha cercato di sminuire l’incidente dicendo che odia il fascismo, che non è razzista, che sa che l’AEK è una squadra di rifugiati e che se qualcuno distorce il suo saluto vuole il suo male.

Qui il video dell’esultanza

Originale in greco: imerisia
Tradotto da atenecalling