Negli ultimi sei mesi in Grecia si sono verificati in media tre attacchi razzisti a settimana. In particolare, dal 18 settembre 2012 al 18 marzo di quest’anno gli episodi sono stati in totale 72, con un morto, il migrante pakistano S. Luqman, e 62 feriti. Il sito Antinazi Zone ha raccolto gli episodi di razzismo continuando il lavoro dell’ Annuario del Razzismo, che veniva pubblicato alcuni anni fa dalla Gioventù contro il Razzismo in Europa, per dimostrare che “Alba Dorata e i gruppi neonazisti non sono un’opinione politica, ma bande di delinquenti”.
In 17 casi, quasi uno su quattro, sono stati utilizzati oggetti contundenti, dalle spranghe ai coltelli. “Questo ci dimostra che c’è stato un cambiamento qualitativo nelle modalità degli attacchi fascisti e razzisti, poiché sempre più frequentemente vengono utilizzati coltelli e altre armi e l’obiettivo è spesso la morte della vittima. Viceversa, in passato si verificavano più che altro episodi di sopraffazione, pestaggi o insulti e provocazioni orali”, dice Takis Ghiannòpulos, che con Ghiorgos Liguriotis ha curato l’edizione dell’Annuario, commentando al giornale “I Efimerida ton Sindaktòn” le loro conclusioni sull’analisi degli elementi raccolti.
Cinque gli attacchi agli spazi sociali e altri cinque a case dove vivevano migranti, mentre un attacco su quattro, cioè in 18 casi, era contro un Greco. “Le irruzioni organizzate in aumento, i tentativi di incendio doloso di case di migranti o di centri di raccolta e organizzazione e gli attacchi agli stessi Greci hanno dimostrato, come sosteniamo da tempo, che i fascisti iniziano con i più indifesi e comodi capri espiatori del sistema, i migranti, ma il loro scopo finale è colpire il movimento e la Sinistra”, osservano i nostri interlocutori.
Non mancano casi in cui hanno partecipato agli attacchi non solo poliziotti, eloquenti a questo proposito le denunce dei turisti, ma anche studenti e… datori di lavoro, come nel caso del maltrattamento del lavoratore egiziano di un forno di Salamina trovato incatenato a un albero. Ci sono inoltre denunce di furti di denaro subiti dalle vittime degli attacchi e un caso in cui a rimanere vittima di questi episodi è stato un parlamentare di SYRIZA.
I dati sono stati raccolti dai media e da denunce firmate, anche se non tutto ciò che è accaduto in Grecia può essere registrato, “sia perché le vittime hanno avuto paura di fare una denuncia pubblica sia perché lo reputano inutile”, viene sottolineato nell’edizione, che contiene anche un inserto sugli 80 anni dall’ascesa al potere di Hitler in Germania nel 1933 e sull’ iniziativa “Cittadinanza per tutti i bambini” (i particolari su Antinazizone.blogspot.gr).
Ma non bisogna vedere tutto nero: “La nascita di decine di comitati antifascisti e di iniziative in molti quartieri dei centri cittadini e nella maggior parte delle città è uno dei dati più incoraggianti sul periodo che viviamo. E non stiamo parlando delle formazioni o organizzazioni della Sinistra già esistenti o degli spazi antagonisti, ma di iniziative che prima dell’estate si contavano sulle dita di una mano e ora sono più di 60”, precisano i nostri interlocutori.
D’altronde anche Antinazi Zone è nato proprio da uno di questi comitati, il 28 ottobre 2012. “Abbiamo scelto simbolicamente questa data che segna il NO del popolo al fascismo, prima di Mussolini e poi di Hitler. Abbiamo voluto contribuire all’informazione, al coordinamento e alle azioni dei comitati antifascisti”, spiegano.
22/3/13
Traduzione di atenecalling