Con un impressionante corteo pacifico, con la presenza di tutta la cittadinanza, la società di Xanthi ha dato una risposta di massa ai fenomeni di razzismo apparsi nella zona, ma anche a tutti coloro che hanno lottato contro l’organizzazione della mobilitazione, a cui hanno partecipato quasi tutti i partiti. Si è trattato del corteo più grande mai registrato, secondo la Polizia. Più di 2.500 persone, probabilmente anche 3.000, cristiani e mussulmani, di tutti gli spazi politici e gli ambienti professionali, si sono trovati in città e hanno manifestato uniti contro il razzismo di Alba Dorata e di qualsiasi altro spazio politico o apolitico. La motivazione alla base del corteo è stata l’aggressione di membri di Alba Dorata contro un 30enne musulmano nella piazza centrale di Xanthi e l’intimidazione degli studenti di un’istituto e della gente che stava nelle caffetterie riguardo la loro provenienza.
É stata un’idea del deputato Zeybek Hussein, accolto dai partiti politici di Syriza, Pasok, Dimar, Verdi, ma anche dal Centro di Lavoro, dall’Associazione degli Insegnanti della Scuola Media di Xanthi, dall’Unione Agricola degli agricoltori di Topeiros, dall’Unione dei medici dell’ospedale di Xanthi, dal movimento dei cittadini attivi di Xanthi, mentre anche altri enti hanno espresso sostegno e partecipazione attraverso dei comunicati.
 

Grande partecipazione, clima pacifico, slogan contro l’Alba Dorata e il fascismo.

La grande mobilitazione è cominciata nella piazza centrale con la lettura del quadro politico che aveva stabilito il comitato organizzativo delle istituzioni politiche, sindacali e dei movimenti cittadini di Xanthi. Dopo, il grande corteo si è diretto verso la zona di Pan Tsaldàris, nei quartieri della minoranza, è passato per il centro della città, di fronte agli uffici di Alba Dorata ed è arrivato di nuovo in piazza. Quando la testa del corteo arrivava in piazza, la sua coda si trovava in via Brokoùmi, riempendo il centro di Xanthi con il messaggio sentito della reazione della società locale all’odio e al razzismo.

Presenti migliaia di cittadini, ma anche i deputati Zeybek, Karayusuf, Hadjiosman, l’ex ministro Xynidis, l’ex deputato Cetin, i sindaci Tsolakìdis, Zukal, Chatzievaggèlou, il presidente del Centro di Lavoro Bebekìdis, i segretari dei partiti politici, i capi delle organizzazioni sindacali e i membri dei movimenti dei cittadini.Il corteo è stato pacifico e dinamico per tutta la sua durata. É stato la risposta sentita di tutti i cittadini che resistono alla violenza e al razzismo e rifiutano di sottomettersi alla società della paura e dell’intimidazione che, deliberatamente o consapevolmente, alcuni servono. É stato un grande momento per la coesistenza pacifica nella zona e un messaggio allo stato costituente, sulla rivendicazione della società di isolare gli elementi estremi e di salvaguardare la conquista della società multiculturale.
Servizio sul corteo antifascista a Xanthi, il 6.4.2013 da xanthipress.gr
Traduzione di Atene Calling