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Comunicato stampa di KEERFA (movimento contro il razzismo e la minaccia fascista),
Atene 6.4.2013
Circa 2.000 migranti hanno cominciato da sabato 6 Aprile uno sciopero della fame di massa rivendicando la loro libertà. La detenzione prolungata di migliaia di migranti e rifugiati nell’inferno dei moderni campi di concentramento, i moderni Dachau aperti dal ministro dell’ordine pubblico Nikos Dendias dopo la maxi-operazione razzista “Zeus Xenios“, ha provocato un’ondata di indignazione per le orribili condizioni di detenzione, il razzismo volgare degli agenti di polizia, il maltrattamento e le torture. Oltre 90.000 migranti sono stati identificati in base al colore della loro pelle e sono stati trascinati in detenzione, con procedure che ricordano lo stesso metodo seguito da Hitler per sterminare gli ebrei. Sono stati trovati 5.000 migranti e rifugiati senza documenti. Queste persone sono tuttora detenute. Tra di loro ci sono molto persone che, senza alcun dubbio, hanno diritto alla protezione internazionale.
La stessa cosa succede anche in molte caserme di polizia, trasformate in luoghi disumani di maltrattamento e di episodi estremi di un razzismo disumano da parte degli agenti di polizia. Neanche una delle denunce per aggressioni a sfondo razziale hanno portato alla punizione di un poliziotto, visto che l’insabbiamento dei casi costituisce una tattica fissa seguita dal ministro Dendias e dalla Polizia Greca.
Migliaia di migranti e rifugiati soffrono per colpa di una politica razzista, per la crisi economica dell’Unione Europea e della Grecia, per la negazione della regolarizzazione dei migranti, per la limitazione del diritto all’asilo, per Frontex e per il muro di Evros.
È ora che vengano rimessi in libertà tutti i detenuti degli inferni. Che venga attribuito l’asilo politico ai rifugiati e che si metta fine al trattamento criminale dei rifugiati da parte della Polizia Greca, in particolare a Petrou Ralli (Questura per gli Stranieri). È ora che vengano regolarizzati i migranti, subito. Qualsiasi piano di trasformazione dei campi di concentramento in campi di lavoro o di correzione o di altre categorie, come quello dei tossicodipendenti, ci trovano completamente contrari. Aprono la stessa prospettiva nera dei campi hitleriani che sono finiti ad essere Auschwitz.
Invitiamo i lavoratori e i giovani a sostenere la mobilitazione di massa dei migranti in sciopero della fame nei centri di detenzione e la loro rivendicazione della libertà.
Per il comitato coordinatore di KEERFA
Petros Konstantinou, coordinatore di KEERFA, Javed Aslam, capo della Comunità Pakistana di Grecia
Assemblea straordinaria, Domenica 7 Aprile, alle 12:00, Aiolou 47, 5o piano
Conferenza stampa: Lunedì 8 Aprile, 13:00, Aiolou 47, 5o piano

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Traduzione di Atene Calling