Nelle prime ore del mattino dell’8 aprile 2013, gruppi parastatali hanno attaccato con un ordigno incendiario lo spazio autonomo di Kavala, utilizzando 3 bombolette di gas. I danni materiali sono piccoli. Il fatto grave è che si sono messe in pericolo vite umane.

Affianco allo spazio c’è un ufficio dove in quel momento c’era gente (almeno 2 persone), i quali, subito dopo la prima esplosione, sono andati a vedere cosa fosse successo. Mentre uscivano dall’ufficio, hanno rischiato di ferirsi, dal momento che le bombolette continuavano ad esplodere e si sono fermate all’interno dell’ufficio. Da sottolineare che dove erano state collocate le bombolette di gas, c’è un metro di distanza dall’ufficio e, solo grazie al materiale pesante della porta, si è evitato il peggio.
L’abitante dell’appartamento che si trova sopra lo spazio autonomo ha sentito i parastatali che cercavano di aprire le tapparelle e, quando è uscita sul balcone, li ha visti correre mentre stava scoppiando la prima bomboletta, che ha colpito l’inquilina, ma, fortunatamente, senza ferirla.
Ovviamente, gli articoli parlano di una chiamata di avvertimento, probabilmente in ritardo (come ritardati sono anche gli attori). La stupidaggine parastatale ha toccato il rosso.
Per ogni patriota e neonazi c’è un posto nella sala intensiva!
*presto ci sarà un annuncio da parte dello spazio autonomo di Kavala
Traduzione di Atene Calling