La denuncia di KEERFA (movimento contro il razzismo e contro la minaccia fascista).
Da ieri sera, la polizia greca è passata ad una violenta repressione dei migranti in sciopero della fame dentro il campo di concentramento di Amygdaleza. Moltissimi agenti di polizia hanno picchiato con i manganelli gli scioperanti della fame, intimando loro di porre fine alla loro mobilitazione.
Tra l’altro, ieri, alcuni degli scioperanti sono svenuti nelle celle. I poliziotti hanno rifiutato di avvertire i medici, mentre altri agenti urlavano “dovete morire! Smettetela con lo sciopero della fame!”, “Sporchi! Dovete andarvene via dal nostro paese!”.
Stamattina, hanno preso un numero di migranti obbligandoli a tornare nelle celle. Li hanno costretti a stare per sette ore in piedi davanti alla recinzione fino alle 12:30.
Queste azioni brutali mirano alla rottura dello sciopero della fame.
Un ruolo attivo hanno anche gli albadorati, che sono particolarmente disponibili a servire come poliziotti guardiani di esseri umani in questo campo di concentramento.
Il 20 Aprile sarà discusso in tribunale il caso dei poliziotti imputati per il pestaggio avvenuto dentro il centro di Amygdaleza. Aveno evitato il processo in flagranza di reato, nonostante era quello l’atto dovuto. Il processo è stato già rinviato due volte.
Tra l’altro da ieri vietano le visite ad amici e parenti dei detenuti, eccezione fatta per i collaboratori della polizia che entrano dentro per rompere lo sciopero di Amygdaleza.
SOLIDARIETÁ CON I MIGRANTI IN SCIOPERO DELLA FAME

CHE SI CHIUDANO GLI INFERNI DEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO PER MIGRANTI

ASILO POLITICO AI RIFUGIATI, REGOLARIZZAZIONE PER I MIGRANTI

Tratto da: left
Originariamente pubblicato su: antiracismfascism
Traduzione di Atene Calling
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