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In questi ultimi giorni c’è stata una serie di incidenti in Grecia. Attacchi fascisti, scioperi della fame, scontri tra gruppi rivali di manifestanti e migliaia di persone a cui è stata tagliata l’elettricità sono solo alcune delle nuove storie, accadute nell’arco di un’unica giornata.
Ci sono giorni in Grecia, in cui succedono una serie di “piccoli” incidenti nello stesso momento ed insieme designano il quadro generale della vita nella crisi. Le ventiquattro ore trascorse tra lunedì 8 e martedì 9 aprile sono state uno di questi. Quel giorno, guardando nei siti d’informazione greci, una serie di piccoli pezzi avrebbero catturato la tua attenzione. Avresti visto riferimenti ad un attacco congiunto dei fascisti e della polizia contro un’occupazione a Patrasso, rom e fascisti  trovarsi faccia a faccia in un ospedale, manifestanti a favore e contro le miniere d’oro che si scontrano al Nord, notizie di uno sciopero della fame nei centri di detenzione e 30.000 persone alle quali mensilmente viene tagliata l’elettricità.
La sera di lunedì, Alba Dorata e alcuni occupanti di uno spazio sociale si sono scontrati nella città di Patrasso. Secondo i rapporti, gli scontri sono cominciati quando un gruppo di persone dall’occupazione Maragopulio è passato di fronte a un posto frequentato da fascisti. Gli attacchi iniziali dei fascisti erano stati respinti, per questo sono arrivate le unità di polizia. Le forze di polizia e i fascisti hanno lavorato insieme per attaccare l’occupazione con i sassi, i lacrimogeni e le granate stordenti. La polizia ed i fascisti hanno continuato a tenere il palazzo sotto assedio per alcune ore, fino a quando, sotto la pressione delle persone radunate in sostegno dell’occupazione, si sono ritirati.
Alcune ore dopo, al Sud, nella città di Kalamata, diversi membri di Alba Dorata, compreso un deputato, hanno visitato un ospedale per controllare la nazionalità delle infermiere che lavorano là. Questa non è la prima volta che i membri del partito hanno cercato di trovare delle infermiere straniere negli ospedali greci. Durante la visita di Alba Dorata, un giovane rom si trovava sotto trattamento nell’ospedale, probabilmente dopo un attacco razzista, ed è scoppiata una rissa. Sono stati divisi, e il personale ospedaliero ha protestato contro la presenza di Alba Dorata.
Al Nord della Grecia, i residenti, che si oppongono alle miniere d’oro, si sono scontrati con i possibili lavoratori di una miniera particolarmente controversa, nella penisola Calcidica. Il breve scontro tra i residenti preoccupati per il danno provocato al loro ambiente e le persone che desiderano essere assunte dall’azienda mineraria è stato interrotto dalla polizia. Questo incidente è un esempio chiaro del cannibalismo sociale, per cui parti differenti della classe operaia si scontrano sopra i graffi lasciati da anni di crisi.
Inoltre, la mattina del 10 aprile, c’è stata un’altra irruzione della polizia nel villaggio di Ierissos in merito alle attività contro le miniere. La polizia sta svolgendo un’indagine in Calcidica, e in precedenza aveva invaso la città in piena forza per arrestare alcuni sospetti. Durante le prime ore del mattino, la polizia ha distrutto le porte in due case e ha preso due persone per interrogarle. In risposta, gli abitanti locali si sono radunati e hanno attaccato la caserma di polizia del villaggio. Il palazzo era vuoto, visto che gli arrestati erano stati portati fuori dal villaggio. Così i residenti lo hanno saccheggiato e se ne sono andati. Mentre scrivo questo articolo, le proteste contro gli attacchi della polizia continuano nel Nord della Grecia.
Di recente, l’operazione contro i migranti “Xenios Zeus”, che vede coinvolte numerose pattuglie di polizia, alla ricerca di cittadini stranieri nei centri delle città, va avanti da mesi. Fino ad ora, questa operazione ha visto decine di migliaia di persone detenute e migliaia trasferite nei centri di detenzione. Là le persone aspettano di essere espulse o sono detenute per un periodo indeterminato. Dentro questi centri, 2.000 persone, secondo le informazioni disponibili, hanno cominciato uno sciopero della fame. Pare anche che alcune di loro abbiano tentato il suicidio. Lo sciopero della fame è cominciato nel centro di detenzione di Amygdaleza ad Atene, ma da allora si è espanso in tutto il territorio nazionale.
Come parte della serie di misure di austerità, è stata imposta una tassa sulle bollette dell’elettricità, rendendole molto più costose. Non pagare vuol dire che alle persone viene tagliata l’elettricità. Dopo cinque anni di recessione e tre di regole di ferro della Troika, circa 30.000 persone al mese non possono pagare la bolletta. Per questo viene tagliata loro l’elettricità.
Tutte queste storie possono essere trovate nei siti d’informazione greci, in un arco di tempo di sole 24 ore. Nessuna di queste è diventata un titolo di prima pagina. Si tratta solamente di piccole storie, come parte di un quotidiano flusso di notizie. Il resto della cronaca è stato occupato malinconicamente da dati economici, incontri con la Troika, possibili licenziamenti e annunci di scioperi. Sono giorni come questi che fanno capire la realtà della vita in Grecia. Giorni che sembravano un’eccezione, ma che sono ormai la normalità.
Fonte: libcom
Traduzione di Atene Calling
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Just another day in Greece

The last few days have seen a number of incidents across Greece. Fascist attacks, hunger strikes, rival groups of protesters clashing and thousands of people having their electricity cut off are just some of the news stories from one day.
There are days in Greece when a number of ‘small’ incidents happen at the same time and together paint a picture of life in the crisis. The 24 hours between late Monday 8th to Tuesday 9th of April was one of these times. If you looked through Greek media sites on this day a number of small news items would have caught your attention. You would have seen reports of a joint fascist-police attack on a squat in Patra, Roma and fascists coming face to face in a hospital, pro and anti gold mine protesters clashing in the north, news of a hunger strike in immigrant detention camps and 30,000 people a month having their electricity cut off.
On Monday evening Golden Dawn(the party of the far-right) and squatters clashed in the western city of Patra. According to reports the clashes started as a number of people from the Maragopouleio occupation passed a hang out of fascist supporters. The initial attacks by the fascists were pushed back and police units soon arrived. The police units and fascists worked together to attack the occupation with stones, tear gas and stun grenades. The police-fascists kept the building under siege for a few hours until under pressure from people who had gathered in support of the occupation they retreated.
A few hours to the south in the city of Kalamata Golden Dawn members, including one MP, visited a hospital in order to check the nationality of nurses working there. This isn’t the first time party members have attempted to find foreign nurses in Greek hospitals. During the Golden Dawn visit a young Roma man was being treated in the hospital, possibly as a result of a racist attack, and a scuffle ensued. They were separated and a complaint about the Golden Dawn presence in the hospital has been made.
In northern Greece anti-mining residents clashed with potential workers at a controversial gold mine in the area of Halkidiki. The brief fight between residents worried about the damage to their environment and people wishing to be employed by the mining company was broken up by the police. This incident is a clear example of social cannibalism as different parts of the working class fight each over of the scrapes left after years of crisis.
In addition to this on the morning of 10th April there was another police raid on the village of Ierissos in relation to anti-mining activities. Police have been conducting an investigation in Halkidiki and previously have invaded the town in full force to arrest suspects. During the early hours police smashed their way into two houses and took away two people for questioning. In response local residents gathered and attacked the police station in the village. The building was empty as the arrested had been taken out of the village so the residents sacked it and left. At the time of writing protests against the police raids are being held around Northern Greece.
Recently the anti-immigrant operation ‘Xenios Zeus’, which involves large police patrols searching for immigrants in city centres, has continued. So far this operation which has been on going for several months has seen tens of thousands of people detained and thousands transferred to prison camps. There the people must wait to be deported or are just imprisoned indefinitely. Inside these camps 2,000 people have reportedly gone on hunger strike with some reportedly having attempted suicide. The strike started at the camp for immigrants at Amygdaleza in Athens but has since spread nationwide.
As part of the rounds of austerity measures a tax was placed on electricity bills making them a lot more expensive. Originally only for one year the tax has been maintained. Non payment means people having their electricity cut off. As five years of recession and three years of Troika rule bite around 30,000 people a month are unable to pay the bill and are having their electricity cut off.
All of the above stories can be found on Greek media sites from just one 24 hour period. None of these stories were large headline pieces just small stories as part of the daily news feed. The rest of the news was taken up with gloomily economic data, meetings with the Troika, more likely sackings and strike announcements. It’s days like this that bring home the reality of life in Greece though this day was hardly an exception. This is normal now.
Published on: libcom