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Mettete in carcere gli assassini di Alba Dorata.
Lo zio di Sehzad Luqman, il migrante assassinato che lavorava nei mercatini di Petralona, è stato aggredito da un commando di Alba Dorata su indicazione di un altro neonazista, venditore ambulante nel mercatino di Kolonòs (Atene).
Lo scorso mercoledì 3 Aprile, il neonazista ha attuato le minacce che aveva in varie occasioni rivolto contro Gulam Hossein, aggredendolo e trascinandolo fuori dal mercatino e consegnandolo in una strada adiacente al gruppo di picchiatori di Alba Dorata, che l’ha preso a pugni lasciandolo in stato di incoscienza e sanguinante. Il membro di Alba Dorata aveva aggredito anche in passato Gulam: lo aveva minacciato dicendogli “io sono di Alba Dorata, e noi cacceremo via tutti gli sporchi stranieri dal nostro paese”. Gulam vendeva le ciambelle al mercatino. I responsabili del mercatino hanno preso l’iniziativa e hanno denunciato l’episodio all’Ufficio di Violenza a Sfondo Razziale della Polizia Greca. Oggi Gulam Hossein ha sporto denuncia e ha identificato l’autore. Non sappiamo se l’aggressore sia stato fermato e se abbiano cercato i suoi complici.
Alba Dorata ha spesso scelto  i mercatini e le bancarelle allestite durante le feste religiose come per gli attacchi razzisti, da Rafina e Messolonghi fino a Kallithea e Korydallos. Hanno anche tentato un’imboscata in corso Irakleiou ad Attikì. Questo caso ci può far capire a quali risultati ci può portare la tolleranza di fronte all’azione assassina dei battaglioni d’assalto di Alba Dorata. I responsabili della Polizia Greca secondo cui l’assassinio di Sehzad Luqman non aveva moventi razzisti devono scusarsi per la copertura dei crimini a sfondo razziale degli assassini di Alba Dorata. Non pubblicando i volti degli assassini  proteggono le bande di fascisti che continuano le loro azioni criminali.
I responsabili principali di questi attacchi criminali non sono altri che il capo della banda di Alba Dorata, Nikos Michaloliakos, e Ilìas Kassidiaris, che organizzano i battaglioni d’assalto, li dirigono e conducono all’azione. Il loro posto è in carcere e da nessuna altra parte. Cosa aspetta il governo tripartito per abbandonare la politica del razzismo e della collaborazione della polizia greca con Alba Dorata?  Altri migranti morti?
Invitiamo i sindacati, le iniziative comunali, i gruppi di difesa dei diritti, le associazioni studentesche, i partiti della sinistra a chiedere tutti insieme di porre  fine a questa promiscua attività assassina dei battaglioni d’assalto di Alba Dorata, prima di trovarci di fronte a sindacalisti, democratici, migranti o persone di sinistra assassinati.
Petros Konstantinou: coordinatore di KEERFA (+30-693.28.28.964), Javed Aslam, capo della comunità pakistana in Grecia (+30-695.52.95.32)
Traduzione di Atene Calling