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“In questo momento, dopo aver arrestato gli operai bengalesi, alcuni dei quali si trovano ricoverati all’ospedale di Rio dopo il massacro mafioso di Manolada, e altri loro connazionali, si stanno organizzando le loro espulsioni, dal momento che non sono in possesso dei documenti per essere residenti in Grecia”.
Comunicato stampa della deputata di Syriza-EKM Marìa Kanellopoùlou sugli arresti dei lavoratori aggrediti:
“Il ministro dell’ordine pubblico, il  signor Dèndias, e la Polizia partecipano attivamente alla tragedia di Manolada. In questo momento, dopo aver arrestato gli operai bengalesi, alcuni dei quali si trovano ricoverati all’ospedale di Rio dopo il massacro mafioso di Manolada, e altri loro connazionali, si stanno organizzando le loro espulsioni, dal momento che non sono in possesso dei documenti per essere residenti in Grecia! Il chiaro obiettivo è di far mancare i testimoni del tentato omicidio di carattere mafioso contro di loro.
Perché la Polizia non si è mai interessata dell’esistenza di questi schiavi moderni ad Ilìa?
Perché la presenza delle autorità non si è mai fatta sentire nella zona?
Della tendenza di deragliamento fascista del signor Dèndias, eravamo già sicuri. Ci domandiamo, però, se non c’è nemmeno un pizzico di umanità nei dirigenti della Polizia di Achaia. Che siano finalmente le persone laiche, le persone semplici della polizia a mettere fine a questo deragliamento.
Ci domandiamo di cosa si sia parlato nell’incontro tra il vice-prefetto dell’Ovest della Grecia, il signor Aggelòpoulos, con i produttori di fragole di Manolàda, poco prima del reato.
Si è parlato delle condizioni di schiavitù delle centinaia di operai?
Syriza- EKM sta seguendo da vicino tutti gli sviluppi e interverrà in modo dinamico affinché l’agguato di Manolàda non venga coperto. Lotterà affinché vengano attribuite le responsabilità  a tutti i responsabili indipendentemente”.
Traduzione di Atene Calling