drapetsona_detention
Dopo le denunce per il pestaggio di persone detenute nella Caserma di Polizia di Drapetsona (Pireo) da parte degli agenti in servizio in quel luogo, come reazione allo sciopero della fame che avevano cominciato e dopo il tentato suicidio del 28enne rifugiato politico palestinese Ibrahim Faraz, come cittadini attivi di Pireo abbiamo effettuato un presidio di protesta e di solidarietà (convocato dall’Iniziativa Antinazista del Pireo). Ad una nostra delegazione è stato concesso di entrare nella caserma e di parlare con i detenuti.
Ciò che abbiamo visto è stato scioccante. Nell’inferno della caserma di polizia di Drapetsona, ci sono 100 persone “impilate” in circa 70mq, rinchiuse nelle celle da oltre nove mesi, dall’inizio dell’operazione “Zeus Xenios”. Senza alcun diritto di accedere al cortile, senza aver visto il sole o aver respirato aria pulita (non c’è spazio, si tratta di celle di una caserma di polizia), senza condizioni di igiene, avendo contratto malattie dermatologiche e di altro tipo a causa delle condizioni di detenzione, disperate, ai limiti del suicidio. Nessuna persona avrebbe potuto rimanere là dentro per nove mesi, ma neanche per nove ore. Si tratta di una violazione dei diritti umani, che abolisce ogni significato di umanità e di stato di diritto.
Siamo crollati vedendo una persona tagliarsi la sua carne di fronte a noi e riempirsi di sangue dalla testa ai piedi, come unica soluzione che gli è venuta in mente, appena ci ha visti, per poter uscire dall’inferno dove lo detengono e lo torturano da nove mesi. Al detenuto che si è autolesionato è stato comunicato che sarà rimesso in libertà, come è successo tra l’altro anche con il palestinese che ha tentato il suicidio. Il messaggio è chiaro: d’ora in poi uscirete solo se tentate il suicidio e se siete fortunati e riusciranno a salvarvi in ospedale…
   Come cittadini attivi invitiamo tutti i Cittadini di Pireo a un nuovo presidio–protesta Sabato 6.4.2013 alle 12:00 di fronte alla chiesa di Aghios Dionisios e a un corteo di fronte alla caserma di polizia di Drapetsona.
    Chiediamo ai consigli locali, ai comitati, alle unioni sindacaliste e agli altri enti di Pireo di prendere ufficialmente posizione per porre fine a questa situazione disumana.
  Il personale delle competenti infrastrutture pubbliche (agenti di polizia, personale amministrativo, psicologi ecc) che hanno un po’ di senso comune e un minimo di umanità devono riflettere sulle proprie responsabilità. Devono reagire.
    Chiudiamo le celle-inferno della polizia.
    Lottiamo contro la barbarie, il fascismo ed il cannibalismo sociale.
    Chiediamo che si ponga fine all’operazione disumana dello stato e della polizia greca “Zeus Xenios”.
    Rivendichiamo il necessario rispetto dei diritti umani. Vita con dignità per tutti noi.
Comunicato Stampa – Pireo 31.032013 
Fronte Antifascista di Pireo 

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Fonte: ksm

Traduzione di Atene Calling

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