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Ieri sono stato riconosciuto come rifugiato politico, dopo 12 anni passati in Grecia. Sono venuto al parco del Pedìon tou Areos per festeggiare insieme ai miei amici che dormono qui. Sei mesi fa ero tossicodipendente. Adesso sono pulito e seguo il programma di disintossicazione “18 Ano”.
Tutto è cominciato nel 2004, quando sono stato arrestato dagli agenti di polizia della caserma di Aghios Panteleìmonas, mentre camminavo in piazza Attikìs. Nella caserma c’erano anche altri afghani, tra cui anche dei minorenni. 
Ci hanno torturati per un giorno intero, perché stavano cercando un afghano, e poi ci hanno lasciati andare. Mi facevano vedere una foto e gli dicevo “non so chi sia”, e veramente non ho mai capito chi fosse. Mi hanno rotto le costole e un braccio. La notizia è uscita in Europa. 
Passati alcuni giorni dall’incidente soffrivo moltissimo. Fino ad allora non fumavo nemmeno una sigaretta. Un amico mio, con cui vivevo, mi ha dato un po’ di oppio per far passare il dolore. Ed è stato proprio così. Per quasi due mesi ho fumato oppio tutti i giorni per calmare i dolori fisici e psicologici, perché ero sotto shock. 
Dopo due mesi, non sono più riuscito a trovare l’oppio e sono entrato in astinenza. Mi hanno detto che questo succedeva perché il mio corpo ha bisogno della droga per calmarsi. Poi ho girato per le strade, dipendente dall’eroina e dal crack, e ho perso i soldi che avevo messo da parte con tanta fatica. Purtroppo, visto che mi bucavo, adesso ho problemi al piede e non posso nemmeno lavorare.
Sei mesi fa ho deciso di smettere e ho cominciato a seguire il programma di disintossicazione “18 Ano”. Sono stato aiutato da due organizzazioni non governative per trovare una camera. Ogni mattina lascio la camera e vado al comune o altrove per trovare un piatto di cibo e la sera porto il mio cibo qui al parco del Pedìon tou Areos, ne do un po’ ad un gatto e vedo i miei amici.
Fino a ieri non avevo niente, adesso però ho l’asilo, voglio trovare un lavoro, finire il programma, creare una famiglia. Lo shock delle torture subite non l’ho ancora superato.

* La foto di Ahmed torturato (nel 2004) era stata pubblicata dalla BBC. 

A cura di : Mohammad Vahedi e Halid Taher
Fonte: ksm.gr ; originariamente pubblicato su: efsyn.gr

Tradotto da Atene Calling