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21/05/2013

Di Ypopto Mousi

In passato i “bravi” o “protettori” o “magnaccia” facevano lavori puliti. O davi i soldi o ti facevano saltare in aria il negozio con una granata. Il tempo è passato, siamo diventati moderni e le abitudini sono cambiate. Adesso o paghi i soldi che ti chiedono o la questione diventa un’interrogazione parlamentare.

Ed è esattamente questa la nuova “consuetudine”, portata alla luce dal caso del 34enne membro dei “battaglioni d’assalto” di Alba Dorata, che riguarda quanto accaduto ai locali notturni Quantro, Africa e Afrikana.

Nella testimonianza del 34enne leggiamo tra le altre cose: “Ci siamo divisi in gruppi di cinque persone e abbiamo pattugliato la zona dalle 7 di sera fino alle 4 della mattina dopo”, mentre il testo continua con la testimonianza del 34enne che “inoltre ha sostenuto che la formazione di queste bande è avvenuta inseguito al fallimento del tentativo di causare la chiusura dei negozi di stranieri che si trovano nella zona. Ha nominato tre negozi, il bar Quantro in via Lemesos (al quale hanno dato fuoco all’alba di martedì 14/5) e i bar Afrikana in via Niovis e Africa in via Stavropoulou”.

Quanto sopra non sarebbe che un’altra storia nelle pagine di cronaca se non ci fosse un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Alba Dorata Ilias Kassidiaris, che, per “caso”, ha parlato dell’argomento in questione il 17/05.
Il membro della suddetta banda, coperto dal velo di legittimità del partito parlamentare, nella sua interrogazione cita proprio degli stessi negozi a cui ha fatto riferimento anche il teppista arrestato. Parla di “consigli da parte dei residenti” ai proprietari stranieri di questi negozi che hanno risposto con “attacchi verbali e fisici”, preoccupandosi per “l’attività senza regole degli stranieri illegali”.

Che si tratti di una coincidenza che il bar Quantro è stato incendiato tre giorni prima dell’interrogazione parlamentare? Coincidenza? Gli articoli pubblicati un giorno prima della presentazione dell’interrogazione parlamentare dimostrano che non si è trattato solo di una coincidenza.

Ci troviamo di fronte a enormi cambiamenti. La professione del ricattatore si è emancipata e si è modernizzata. Ormai se non ti adegui ai suoi gusti e al prezzo della “protezione” ti danno fuoco al negozio, ma presentano anche un’interrogazione parlamentare per metterti fumo negli occhi. Siamo pieni di legalità.

Fonte: ypoptomousi

Tradotto da Atene Calling