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Le campane delle chiese di Egialia (regione Achaia, nel Peloponneso) suoneranno a lutto per 15 minuti da martedì e per tre giorni, come protesta contro la nuova proposta di legge contro il razzismo e la xenofobia, che la stessa diocesi di Kalavryta ed Egialia considera “un bavaglio ai cittadini onesti e rispettosi delle leggi” e con la quale “viene automaticamente legittimata ogni forma di sregolatezza e di delimquenza”.

Allo stesso tempo, nel pomeriggio di martedì, una delegazione numerosa di preti (25-30 parroci) si troverà in piazza Syntagma, per consegnare una Risoluzione della Congregazione Sacerdotale al presidente del Parlamento greco e al Megaro Maximou (sede del governo greco, casa del primo ministro).

“I nostri Leader Politici, ci ammanettano e ci mettono il bavaglio senza pudore, ingessano i diritti umani universali, come il diritto alla libertà di espressione della nostra opinione, e nessuno sembra rendersene conto” sostiene la risoluzione dei preti della diocesi di Kalavryta-Egialia.

L’arcivescovo di Kalavryta Amvrosios, in un suo articolo pubblicato sul sito romfea.gr [che vuol dire spada focosa degli arcangeli, n.d.t.] lascia intendere che la “direzione della nostra Chiesa resta silenziosa al riguardo” – ed aggiunge – “abbiamo l’impressione che d’ora in poi qualsiasi cosa storta accada intorno a noi, sarà sotto la protezione della Legge, visto che non potremo esprimere la nostra opinione pubblicamente, Cioè:

– il nudismo sarà libero!

– l’omosessualità, la prostituzione ed ogni tipo di perversione prevarranno intorno a noi senza alcun ostacolo, trascinando i nostri giovani al declino morale e alla miseria!

– i trafficanti di droga e gli spacciatori circoleranno liberamente!

Nessuno, ma proprio nessuno potrà parlare contro di loro, proprio perché sarà caratterizzato come razzista”.

Il signor Amvrosios aggiunge:

“Questa misura avrà delle conseguenze gravi anche sulla Chiesa! Metteranno il bavaglio al sacro pulpito! Dopo una lettura attenta della proposta di legge, concludiamo che:

– viene vietato al Vescovo di insegnare ai propri fedeli!

– viene vietato al predicatore di sviluppare la Legge Evangelica!

– viene vietato al Cappellano di informare i fedeli della sua diocesi sulle varie correnti ideologiche dei tempi, sulle sette, etc. e di chiedere la loro attenzione al riguardo.

In questo modo, quindi:

– quelli della setta chiliastica potranno tranquillamente bussare alle nostre porte!

– i mercanti di carne umana potranno molestare i nostri figli indisturbati!

– i mercanti di droga si fermeranno davanti alle scuole per vendere la loro roba!

Nessuno potrà dire qualcosa contro di loro, perché la Legge lo vieterà!”.

Fonte: theinsider

Traduzione di Atene Calling