1

Il governo ha deciso la chiusura di ERT e il licenziamento di 2.600 impiegati con un decreto legge imposto con la forza, come in un colpo di stato. La chiusura di ERT costituisce un nuovo capitolo della “success story” di Antonis Samaras, che sarà completata con il bombardamento dell’Acropoli.

L’annuncio della chiusura di ERT ha mobilitato i suoi giornalisti, mandando in onda, con grande sorpresa, il miglior programma di ERT mai visto.

Mi sto chiedendo sinceramente, perché i giornalisti di ERT aspettavano l’annuncio dei loro licenziamenti per esprimersi liberamente e rivolgersi alla società.

Il giornalismo è una professione per i migliori e ERT dispone, tra l’altro, di alcuni giornalisti eccezionali. È  triste l’atteggiamento di molti altri giornalisti di vari media nei confronti dei loro colleghi che vengono licenziati. Si dimenticano che c’è anche un domani.

Il governo, tramite l’incredibile Simos Kedikoglou, accusa ERT di mancata trasparenza e di spreco di soldi pubblici, come se ERT non si trovasse sotto il controllo del governo e Aimilios Liatsos [direttore del programma delle notizie di ERT, n.d.t.] fosse una scelta laica o meritocratica. Lo stesso governo annuncia il funzionamento della nuova società radiotelevisiva che sarà pubblica, non statale né di un partito. Ma qualcuno dovrebbe essere del tutto ritardato per credere che tutto questo possa accadere con Antonis Samaras e con tutti questi miserabili, “lumpen” e spietati soggetti radunati intorno a lui.

L’annuncio della chiusura di ERT, nello specifico modo in cui è avvenuta, ha provocato delle reazioni e  ne provocherà altre ancora più grandi.

Non dobbiamo dimenticare che ERT, come anche l’Olympic Airways, era uno dei marchi della Grecia e l’orgoglio di molti greci all’estero e all’interno.

La decisione di chiudere ERT è incostituzionale, ma non è certo la prima, e Pasok e Dimar dichiarano che non intendono votarla perché sanno che la loro percentuale cadrà ulteriormente ed è molto probabile che rimangano anche fuori dal Parlamento [nelle prossime elezioni, n.d.t.].

Cioè, Antonis Samaras si trova contro tutti gli altri partiti, a parte Alba Dorata che è d’accordo con la chiusura di ERT, sapendo che in questo momento ha l’attenzione di tutta la Grecia, per trasformare così anche quelli che detestano ERT in suoi sostenitori.

Le cose sono semplici: non c’è alcuna “success story”, gli investitori non verranno mai, è impossibile incassare le tasse perché non ci sono soldi, i 17 milioni di turisti non esistono proprio, il governo ha paura delle rivelazioni dall’estero e dall’interno che riguardano i suoi membri, Samaras è legato da tutte le parti, il paese è affondato, e Samaras, attraverso la chiusura di ERT, sta cercando un’eroica via d’uscita.

Tenete aperti i vostri occhi!

di Pitsirikos

Fonte: the insider

Traduzione di Atene Calling

Foto di Vassilis Mathioudakis