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Gli schermi neri che hanno scioccato i greci, quando il primo ministro ha tagliato il segnale dei canali statali, sono il simbolo del nostro futuro.

No, in vista non c’è il crollo del governo tripartito di Nea Demokratìa, Pasok, Dimar per il ritiro di Vagelis Venizelos e di Fotis Kouvelis dalla formazione governativa [leader dei due partiti, n.d.t.]. Ritiro dovuto alle inaccettabili ritorsioni del primo ministro Antonis Samaras che, con una mentalità dittatoriale e in modo incostituzionale ha chiuso ERT, licenziando oltre 2.500 lavoratori in un giorno!

Abbiamo iniziato così il nostro articolo, perché desideriamo esprimere la nostra opinione sulla questione che ieri ha occupato maggiore spazio nel dibattito politico del paese. Scenari impossibili provenienti dappertutto, che venivano fatti girare volutamente anche da circoli dell’ambiente di Nea Demokratìa che mirano alla posizione del capo della destra e che vorrebbero tanto vedere la caduta di Samaras per soddisfare le proprie ambizioni.

Chi dà peso a simili scenari ingenui non si è reso conto della cosa fondamentale: che l’unica “linea rossa” per Venizelos e Kouvelis è la partecipazione al governo! L’unica cosa che non mettono per niente in discussione è lasciare il governo! Tutto il resto può essere discusso, basta che non si metta in dubbio la loro partecipazione al governo! Il motivo è semplice: il ritiro di Pasok e Dimar dal governo significherebbe il capovolgimento del governo di Samaras e l’immediata proclamazione delle elezioni.

In queste elezioni, però, il Pasok otterrebbe una percentuale a cifra unica e Dimar si posizionerebbe poco sopra i limiti della rappresentanza parlamentare. In pratica, ciò vorrebbe dire che la sera stessa delle elezioni Venizelos e Kouvelis sarebbero decapitati da capi dei rispettivi partiti, affinché, insieme a nuovi capi, i residui di Pasok e Dimar provino ad attaccarsi a presunti risorti, ai partiti anti-memoranda, a Syriza, se diventa il primo partito.

Ma quindi, Venizelos e Kouvelis sono pazzi ad abbandonare volontariamente il governo? Un governo di cui sono partner, anche se di bassissimo livello, e dopo cui si dirigerebbero direttamente e volontariamente verso la ghigliottina politica delle elezioni, invece di continuare ad afferrare i frutti del potere, forse per altri tre anni. Dal punto di vista dell’interesse politico personale, sarebbero proprio stupidi se scegliessero il suicidio politico. Questo lo sa bene anche Antonis Samaras, la cui carriera politica finirebbe sul colpo, se proclamasse le elezioni in questo clima di disdegno sociale generalizzato contro la chiusura di ERT. In questo contesto la possibilità di diventare il primo partito sarebbe estremamente limitata.

L’elemento principale, però, è che Antonis Samaras sa di avere nelle mani Venizelos e Kouvelis. Per questo li tiene sotto pressione in modo brutale. Tanto con la fuga di notizie da Megaro Maximou, che annunciavano che Samaras non intende fare alcun passo indietro e che, se proprio lo volgiono, Venizelos e Kouvelis si azzardino pure a farlo cadere, quanto con la notizia di ieri sulla presentazione di un voto di fiducia al governo, costringendo così Venizelos e Kouvelis a dargli ancora la fiducia.

Attraverso l’umiliazione dei leader di Pasok e Dimar, Samaras non vuole soltanto disonorarli pubblicamente, ma anche trasformarli in organi ancora più obbedienti e irrisoluti, che non osino provocargli in futuro alcun tipo di festidio. La dimostrazione di forza da parte del primo ministro con il licenziamento di 2.500 persone, però, non è diretta principalmente ad addomesticare Pasok e Dimar, che tra l’altro non costituiscono un grande pericolo per la politica di Samaras.

Il suo primo obiettivo non è nemmeno la trasformazione di ERT in un “centro delle politiche dei memoranda”, che obbedisca al governo di Samaras come la YENED dei dittatori Papadopoulos e Ioannidis. Attraverso gli schermi neri delle televisioni statali, Samaras vuole soprattutto intimidire l’intero popolo greco, schiacciare ogni sua volontà di resistere alla politica governativa.

La violazione sistematica degli articoli della costituzione da parte del primo ministro, costituisce parte dello stesso tentativo di promuovere questo obiettivo. Vuole intimidire il popolo, perché la paura e la violenza garantiscono sicuramente la sottomissione dei cittadini al nuovo regime dei memoranda, che sta distruggendo il tenore di vita di milioni di greci e di milioni di vite. Gli schermi neri che hanno scioccato il nostro popolo, quando Samaras ha ordinato il taglio del segnale di ERT, simboleggiano il futuro dei greci e della democrazia nel nostro paese.

Fonte: iskra

Traduzione di Atene Calling

Foto di Vassilis Mathioudakis