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Il coreografo Erdem Gunduz è rimasto fermo per più di 8 ore, immobile in piazza Taksim a Istanbul, per onorare la memoria delle quattro vittime delle manifestazioni brutalmente represse il 17 di giugno. Piazza Taksim da lunedì 17 giugno è stata riaperta alla circolazione dei pedoni, dopo un fine settimana pieno di violenze e di centinaia di arresti. Rimane un cordone di poliziotti, ma non le unità anti-sommossa. Ieri sera, alcuni cortei sono stati dispersi dalla polizia in vari quartieri della città, ma piazza Taksim è stata soprattutto teatro di una nuova forma di protesta, assolutamente pacifica, che si è conclusa al commissariato di polizia con una breve detenzione.

Insieme al nostro corrispondente a Istanbul, Jérôme Bastion

Si è piantato nel centro della piazza, di fronte al centro culturale Ataturk, un po’ prima della fine della notte ed è rimasto immobile, in piedi, fermo per oltre otto ore. Senza dire una parola, senza mostrare alcun cartello, senza una minima bandiera, senza una minima richiesta. Erdem Gunduz, questo è il nome dell’uomo immobile, è un artista coreografo di 34 anni e questa non è stata la sua prima azione di questo genere.

Intervento non violento della polizia

Dopo qualche ora, la notizia di questa sua azione ha cominciato a girare sulle reti sociali. Così il manifestante è stato raggiunto da altre persone, anonime, che alla fine sono diventate parecchie dozzine. Com’era prevedibile, verso le due del mattino la polizia è intervenuta, in modo non violento, contro questi manifestanti un po’ particolari, per fermarli e farli deporre. Sono stati tutti rilasciati.

Dichiarazione

In una breve dichiarazione, Erdem Gunduz ha detto di aver voluto onorare la memoria delle quattro vittime delle manifestazioni di Taksim, che sono state duramente represse a Istanbul e in parecchie altre città del paese. Promette di continuare la sua azione per un mese, ma non è sicuro se le autorità di sicurezza lo lasceranno fare, nonostante il suo gesto resti del tutto inoffensivo.

Fonte: rfi

Traduzione di Atene Calling