1044526_10151555734223043_2073001459_n

Il nuovo ministro della sanità, Adonis Georgiadis, è la persona giusta, al posto giusto. Non chiuderà semplicemente gli ospedali, ma li disinfetterà pure. Non rimarrà nemmeno l’ombra di migranti, zingari, tossici, omosessuali… tutti fuori! Ospedali puliti, ospedali solo per i greci!

Ho letto sul giornale dei redattori “Ef.syn”, su “Ios”, la lista delle interrogazioni parlamentari presentate da Georgiadis, inizialmente come deputato del LAOS e poi come deputato di Nea Dimokratia e mi sono venuti i brividi. Leggetene i titoli anche voi, così rabbrividirete insieme a me.

Il Keelpno (centro di controllo e prevenzione delle malattie) sponsor d’oro di Athens Pride“, “Peso economico del Sistema Sanitario Greco dalle cure mediche gratuite dei migranti illegali”; “Spese degli ospedali e cura medica di stranieri”; “Crescita della tubercolosi per colpa dei migranti illegali”; “Migranti nel nostro paese che hanno la tubercolosi attiva e rifiutano le cure mediche”; “Proteste e problemi intensi causati dai tossici e dai migranti illegali nei dintorni di via Stournari”; “Allontanamento di OKANA [centro per tossicodipendenti, n.d.t.] dal centro di Atene”; “Casi di malattie infettive tra i migranti illegali”; “Costo del ricovero dei migranti illegali negli ospedali pubblici”; “Infermiere private straniere”; “Elonosia e immigrazione illegale”; “Aumento dei casi di AIDS e misure immediate per combattere l’immigrazione illegale, la prostituzione e il traffico di droghe”; “Aumento delle malattie infettive e dei migranti illegali”.

Da ogni sua parola trabocca odio, cattiveria, stupidità, persecuzione. Eppure questo umanoide, pagliaccio fascistizzante, prezzemolo televisivo di estrema destra, gestisce la sanità pubblica con la firma di Samaras e Venizelos. Non è successo per caso, non è il risultato di qualche scontro: lo hanno messo là per consegnare gli ospedali, quelli che rimangono ancora aperti, ai presunti greci puri. Per cacciare via chi avanza, per svuotare i letti, per far entrare chi non ci entra. Vedrete che nei tempi di povertà, della mancanza di letti, di medici, di farmaci, della grande richiesta provocata dalla crisi, vedrete che nei tempi dell’orrore la persecuzione dei deboli da parte di Georgiadis potrà essere considerata perfino un atto a favore del popolo, anche se per i perseguitati equivarrà alla pena di morte.

Purtroppo, Adonis non è il primo. Lo hanno preceduto Alekos Papadopoulos del governo di Simitis e Andreas Loverdos del governo di Giorgos Papandreou: entrambi hanno tentato di cacciare via i migranti senza assicurazione sanitaria dagli ospedali. Entrambi sono finiti male, li ha fermati la fortissima reazione dei medici, degli infermieri, del personale amministrativo. La stessa cosa succederà anche con Adonis.

C’è una cosa buona nel far diventare Georgiadis ministro. Farà riposare per un po’ gli albadorati, che rischiano l’esaurimento fisico. D’ora in poi, miei cari stupidi, non ci sarà bisogno di raccogliere sangue solo per i greci o di invadere negli ospedali per cacciare via gli stranieri e le infermiere private. Il lavoro sarà fatto per voi dallo stesso ministro. Dal vostro ministro.

di Yorgos Anadranistakis

Fonte: avgì

Traduzione di Atene Calling