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Lasciate che i bambini vengano a me, disse Gesù, secondo un evangelista, quando vietarono ai bambini di avvicinarlo. Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli.

Ma se per Gesù ai bambini è garantito il regno dei cieli, ciò non vuol dire che siano loro garantite altre cose più futili, nel regno dei Memoranda. Perché nella Grecia di oggi, migliaia di ragazzi non hanno pane, latte, dei libri. E non hanno, non possono permettersi il biglietto per il trolley [bus urbano, n.d.t.], la metro o l’autobus.

Cose più o meno note a tutti.

I ragazzi con genitori che hanno molti soldi non sanno com’è fatta la metro, il trolley o l’autobus.

I ragazzi con genitori che hanno qualche soldo pagano per il loro biglietto e vanno dove vogliono con la metro, il trolley o l’autobus.

I ragazzi che, invece di contare le stelle come scrisse Lountèmis [scrittore greco n.d.t], contano i centesimi di euro nelle loro tasche hanno solo una scelta: andare dove vogliono a piedi o tentare il viaggio pericoloso da Zapeio a Peristeri senza biglietto.

Con il pericolo del controllore che ignora le parole di Gesù e che invece del regno dei cieli fa multe e minaccia arresti.

È così semplice.

Era solo una questione di tempo prima che il male accadesse, visto che migliaia di ragazzi, ma anche di adulti, rischiano per potersi muovere. E lo stato, le società, intensificano le misure di controllo, fanno pressione sui controllori affinché siano severi, annunciano delle misure contro gli “scrocconi”, lanciano delle campagne minacciose e delle multe insopportabili. Tutto senza alcun risultato, visto che Jean Valjean alla fine prenderà il pane visto che non ha da mangiare, nonostante le minacce esistenti.

Ovviamente senti varie cose. Che non pagare il biglietto è furto, che il gratis nuoce alla patria, che il biglietto non pagato da uno pesa sugli altri e cose del genere. Cose giuste per altri stati e altri tempi, ma fuori tempo per la Grecia di oggi. Perché quando i bisogni diventano più grandi e l’ingiustizia è più che ovvia, allora tutto viene capovolto, tra cui anche cosa è legale e morale. Diventa morale dare il proprio biglietto, uscendo dalla metro, a qualcuno che ci entra . E di darlo, tra l’altro, essendo consapevoli che facendo ciò siamo solidali e non complici in un furto.

E diventa un pezzo di carta la legge che vuole imporre di pagare tutti coloro che non possono permetterselo. Non possono permetterselo e basta. I Miserabili diventano tanto più Miserabili, quanto più severe sono le pene.

Il cammino sul quale ci hanno messo è un cammino che non può essere contato in misure, stupidaggini sugli scrocconi, critiche sul populismo.

È il cammino che può essere contato solo in vittime. Questa, è l’amara verità.

Ed è il cammino sul quale ci hanno messo senza chiederci niente, senza la nostra volontà e con un biglietto senza ritorno.

Questo biglietto ce l’aveva anche il ragazzo di Peristeri, anche se diversi scemi intorno dicono che non ne aveva uno. Questo è il biglietto che molti di noi hanno.

Senza ritorno.

Perché? perché? perché? urlava con rabbia e disperazione una donna al controllore del trolley fatale, il cui comportamento severo ha portato alla morte il ragazzo 18enne. Perché? si chiedono anche i genitori del ragazzo, i suoi amici, il quartiere.

Tutti noi.

E tutti ci devono una qualche risposta.

Allora perché?

di Thanassis Karteròs

Fonte: koutipandoras

Traduzione di Atene Calling