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Verrà processato domani il 38enne ufficiale della Marina Militare Italiana, l’italiano Matteo Simone, che ha minacciato con un’arma i manifestanti sotto la sede di Alba Dorata.

L’uomo ha detto ai poliziotti che si trovava in macchina, una Ford Focus, con la sua compagna incinta e la suocera ed è rimasto bloccato all’altezza di via Ipsilantos a causa del corteo.

Secondo le deposizioni, i manifestanti antiautoritari hanno tirato una molotov contro gli uffici di Alba Dorata, mentre una seconda  molotov è caduta vicino alla macchina dell’italiano.

Così, come lo stesso ha dichiarato, è sceso dal veicolo estraendo una pistola Glock 19 e puntandola contro i manifestanti urlando loro di non avvicinarsi.

Come ha dichiarato ai poilziotti, il suo gesto è stato causato dalla paura per la sua compagna incinta.

Il comunicato ufficiale della polizia

Oggi è stato arrestato a Patrasso un 38enne cittadino italiano, a carico del quale è stata formulata un’accusa per porto e possesso d’armi illegale e minacce.

In particolare il 38enne aveva fermato la propria automobile all’incrocio tra via Alexandros Ipsilantou e via Gounaris e all’interno del veicolo attendeva lo scioglimento della manifestazione dei sindacati.

Quando le persone che partecipavano alla manifestazione avevano attraversato l’incrocio, il 38enne è uscito dal veicolo e ha puntato una pistola verso di loro, minacciandoli allo stesso tempo con dei gesti.

 Si è poi allontanato velocemente lungo via Gounaris ed è stato arrestato poco lontano, dopo un immediato inseguimento da parte della polizia.

Dopo una perquisizione del veicolo del 38enne i poliziotti hanno trovato e sequestrato una pistola e un caricatore con 14 colpi.

L’arrestato sarà condotto davanti al Procuratore di Patrasso mentre le indagini sull’accaduto proseguono. Le indagini preliminari sono condotte dal Vicecommissariato di Patrasso.

Fonte: patrastimes.gr

Traduzione di Atene Calling