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Secondo l’ultimo annuncio della polizia, continuano le indagini su Matteo Simone, 38enne italiano ufficiale della marina militare, che durante un corteo ha estratto la pistola puntandola contro i manifestanti. Intanto, durante le perquisizioni svolte nelle due case in cui risiedeva, sono state trovate anche altre armi e munizioni. Le due case si trovano a Poros [isola nel golfo Saronico e Argolico, n.d.t] e a Patrasso.

In particolare durante la perquisizione svolta stamattina nella casa di Poros da ufficiali della polizia locale, in collaborazione con il vice-commissariato di sicurezza di Patrasso, sono stati trovati e confiscati:

–         un cartone contenente 14 bombolette di spray urticante;

–         una scatola metallica contenente 390 munizioni;

–         un arco di legno;

–         7 frecce di alluminio;

–         41 cartucce da caccia.

Inoltre, nella perquisizione realizzata in casa di una donna greca a Eglykàda di Patrasso, dove l’autore è stato ospitato in questi ultimi giorni insieme alla moglie, i poliziotti hanno trovato e confiscato un’arma da caccia nascosta dentro un astuccio di tessuto.

Gli aggiornamenti ora per ora:

14.41 primo aggiornamento

È ora di fronte al PM il 38enne italiano, ufficiale in pensione della Marina Militare (grado di comandante), Matteo Simone, che ieri ha minacciato con un’arma gli anti-autoritari radunati di fronte alla sede di Alba Dorata e contro il quale è stata formulata un’accusa per porto d’armi illegale, uso d’arma e minaccia.

L’uomo ha detto alla polizia che si trovava dentro la sua macchina, una Ford Focus, insieme alla moglie incinta e alla suocera, quando è rimasto bloccato in via Ypsilantou per colpa del corteo.

Secondo le testimonianze, i manifestanti del mondo anti-autoritario hanno lanciato una molotov contro la porta della sede di Alba Dorata, mentre una seconda è scoppiata vicino alla macchina dell’italiano.

Lui stesso ha affermato di essere sceso dalla machina, impugnando una pistola Glock 19, e di aver puntato l’arma contro i manifestanti, urlando loro di non avvicinarsi. Ha sostenuto di averlo fatto a causa della paura per la moglie incinta.

15.23 nuovo aggiornamento

Secondo ulteriori informazioni, la licenza di porto d’armi dell’italiano 38enne era scaduta il 30 giugno.

15.38 ultimo aggiornamento

Il 38enne italiano è stato condannato solo per porto e possesso di armi, visto che era scaduta la sua licenza, mentre è stato assolto dall’accusa di disturbo alla quiete pubblica.

È stato condannato a una pena detentiva di 8 mesi con 3 anni di effetto sospensivo e a una multa di 600 euro. L’ufficiale della marina ha presentato subito appello contro la condanna.

Per quanto riguarda il porto d’armi scaduto, il suo difensore ha sostenuto che la licenza era stata presa in Italia e non era stata rinnovata solo perché dal momento della scadenza il suo assistito non era più tornato in Italia.

Lui stesso ha sostenuto di aver portato l’arma con sé solo per caso e di averla estratta e puntata contro i manifestanti solo perché ha avuto paura per la moglie incinta, senza nessuna intenzione di fare male a qualcuno.

Fonte: patrastime

Traduzione di Atene Calling