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La figlia del segretario di Alba Dorata, fermata nel giugno 2012 per l’aggressione ad un migrante, continua con le provocazioni, solo pochi giorni dopo l’omicidio dell’antifascista Pavlos Fyssas.

Con un suo testo scritto, chiede ai membri di Alba Dorata di sacrificarsi per il partito e di mostrare fin dove sono disposti ad arrivare nel caso in cui Alba Dorata venisse dichiarata illegale.

Ecco il testo provocatorio di Ourania Michaloliàkou:

Con tutto quello che succede intorno a noi in questo ultimo periodo, noi che ricordiamo Alba Dorata ancora prima che diventasse conosciuta a tutti con la sua entrata in parlamento, abbiamo fatto alcune osservazioni. Quindi, questo testo non è diretto a tutti i sostenitori del Movimento, ma a quei pochi che sanno benissimo chi sono. Molte volte, ci siamo chiesti chi sono tutti coloro che vengono ai nostri uffici, come mai al lavoro abbiamo sentito parlare bene del Movimento, come mai non abbiamo mai visto tanta gente alle manifestazioni o abbiamo notato che, ormai, le nostre idee si esprimono in maniera molto più aperta nella società. Pensieri leciti e normali di persone che hanno vissuto le Idee in anni diversi, con difficoltà diverse e condizioni di un altro tipo di guerra. Vedendo Alba Dorata crescere, e sostanzialmente diventare enorme provocando il panico ad ogni nostro nemico, ci sentiamo orgogliosi e felici. Vediamo un qualche premio della fatica, dei sacrifici e del sangue che abbiamo regalato alla Lotta. Dopo gli ultimi avvenimenti, mi sono chiesta anche altre cose. Ho deciso allora di scrivere questo testo e di condividere i miei pensieri con quei pochi che capiranno esattamente cosa voglio dire.

E se Alba Dorata perde la sua gente? E se cade la sua percentuale? E se ci dichiarano fuori legge? E se alla fine vince la propaganda del sistema? Si tratta di pensieri che tutti abbiamo fatto. Dopo, però, sono apparsi alcuni pensieri ancora più bui. E se rimaniamo di nuovo in pochi? E se ci mettono in carcere? E se ci uccidono per presunte “ritorsioni”? Per evitare qualsiasi malinteso, questi pensieri specifici non sono accompagnati dal panico. Sono stati formulati con il dubbio, la preoccupazione, ma anche con una forma di fremito. Spiegherò più avanti cosa voglio dire.

Giunti tra le braccia di Alba Dorata e offrendo noi stessi a questa Santa Ideologia, impariamo molte cose. Dallo stile di vita quotidiano, impariamo come affrontare le difficoltà e mettiamo la nostra anima nel vortice dei sentimenti e della conoscenza che ci offre in maniera sacra questa Ideologia. Diventiamo UNO con essa. Il tempo però passa e cambia. Qualcuno può dimenticare. Tutti ovviamente siamo stati travolti ad un certo punto dal nostro entusiasmo, vedendo i nostri più grandi desideri diventare, poco a poco, realtà. Nessuno, però, deve dimenticare. Né il motivo per il quale siamo entrati a fare parte del Movimento, né i sacrifici che siamo sempre stati convinti di fare per le nostre idee. Ma soprattutto non dobbiamo dimenticare che la Lotta è un’energia e un’esistenza indipendente. La giustizia è qualcosa che pochi fortunati hanno potuto provare. Altri, però, non l’hanno mai provata. E questi camerati non dobbiamo dimenticarli.

Chiediti quindi, se sei pronto ad andare in carcere anche se sei innocente, solo perché sei un nazionalista. Chiediti se sei pronto a morire per quello in cui credi, senza però diventare un eroe con onori e fama. Rimanendo un morto anonimo della Lotta. Chiedi quanto sei pronto a sacrificare e quanto, in sostanza, hai da perdere. Chiediti fin dove sei disposto ad arrivare. Voi pochi, sapete bene cosa intendo. Chiediti se puoi perdere tutto per un’idea, la nostra Idea. Semplicemente chiediti e scegli. Puoi essere uno di noi? Puoi vivere solo per un’Idea? Io posso. Noi possiamo. E TU?

Ourania Michaloliàkou.

Di seguito, la notizia del suo fermo insieme ad altri membri della banda per l’aggressione contro migranti:

“una ronda effettuata da circa 50 membri di Alba Dorata e diretta a piazza Omonia, ha invaso una trattoria a e ha colpito uno straniero alla testa all’altezza di corso Pireòs. In particolare, all’incrocio tra corso Pireòs e via Thràkis, i membri di Alba Dorata hanno avvistato  un cittadino del Bangladesh e sono entrati nel locale per  picchiarlo. Dopo sono fuggiti. Sul posto sono accorsi subito alcuni uomini dell’unità DELTA, bloccando la zona. Sono state fermate 6 persone. Nell’episodio è risultata coinvolta anche la figlia del segretario di Alba Dorata, Nikos Michaloliakos, che è stata portata alla Direzione Generale della Polizia dell’Attica poco prima della mezzanotte di venerdì”. (tratto da left.grkoutipandoras.gromniatv.com)

Fonte: ertopen

Traduzione di Atene Calling