1375124_10151917942002497_1944035147_n

Il titolo si riferisce ad una battuta di un giornalista greco, che poco tempo fa affermava che Alba Dorata è un partito serio e può fare un governo di coalizione con Nea Demokratìa. Pitsirikos, l’autore di questo testo, è un noto blogger satirico greco. L’articolo è stato scritto prima della scarcerazione degli albadorati.

L’Unità Antiterrorismo ha arrestato il segretario di Alba Dorata ed altri membri della banda, con l’accusa di essere un’organizzazione criminale. Gli arresti dei membri di Alba Dorata hanno stupito perché Alba Dorata aveva cominciato a essere seria.

Gli arresti dei deputati di Alba Dorata hanno provocato le reazioni di Dora Bakoyanni (ex di Nea Dimokratia, figlia di Mitsotakis) che si è lamentata fortemente perché gli albadorati con lei si comportano con gentilezza [così aveva dichiarato lei, qualche tempo fa, n.d.t] e non le hanno mai dato una coltellata.

La Corte Suprema, la Giustizia Greca e la Polizia Greca non si erano accorti in tutti questi anni che Alba Dorata è un’organizzazione criminale. Non sapevano nulla. Pensavano che fossero degli “scout”.

I media del regime che mostravano in continuazione i deputati di Alba Dorata sono stati colti all’improvviso da una mania antifascista, mentre i giornalisti che avevano un comportamento giocoso con gli albadorati – leccavano loro i coglioni, direi – sono stati investiti da un’isteria antifascista perché i loro capi hanno detto che si avvicinano le elezioni e i piani sono cambiati. Quindi adesso tutti devono attaccare Alba Dorata, per far salire la percentuale di Nea Dimokratia. In caso contrario, Syriza potrebbe formare un governo e allora i magnaccia della corruzione dovranno “comprare” anche tutti quelli di Syriza.

Gli albadorati, che si sono radunati per protestare contro gli arresti degli altri membri della banda, erano circa 200, perché quella è la quantità vera di albadorati, nonostante Mega Channel e Skai Tv li presentino come milioni.

Ovviamente gli albadorati, come tutti i fascisti si cacano addosso – a meno che non sono in 50 contro un sfortunato pakistano – quindi adesso spariranno tutti, perché tutti hanno già qualche problema con la giustizia (protezione, ritorsioni ed altre attività professionali del genere).

Il ministro dell’Ordine Pubblico e di Protezione dell’élite Economica, Nikos Dendias – visto che è scemo e non è attento -, dice in sostanza che la persecuzione dei deputati di Alba Dorata avviene per ordine di Antonis Samaras, perché è noto che la Giustizia Greca ha bisogno di ordini perché da sola non può prendere iniziative.

Antonis Samaras ha dichiarato che il paese ha bisogno della giustizia – è da tre anni che sto scrivendo questa cosa Antonis – allora suppongo che darà l’ordine alla Corte Suprema di indagare anche su Evaggelos Venizelos [leader del Pasok,n.d.t] così trascinano anche lui insieme a Michaloliàkos e Kassidiàris.

Siamo arrivati al punto – dopo tre anni di bancarotta e di abolizione della Democrazia- di sentire Samaras parlare di attribuzione della giustizia.

Samaras, che con la sua agenda pre-elettorale sulla rioccupazione delle città ed altre sciocchezze di estrema destra, ha messo in gioco Alba Dorata, adesso fa il garante della Democrazia e il difensore della Giustizia.

Ovviamente, mentre Syriza dorme in piedi da tre anni e non ha fatto propria la bandiera della Giustizia e della catarsi – chissà perché? – è logico che Samaras può prendersi per il culo.

Eppure il vantaggio di Syriza non è cosa farà con il Memorandum, che non era una scelta e responsabilità di Syriza. Il vantaggio di Syriza è che non ha governato e non ha alcuna responsabilità per la bancarotta.

Dal punto di vista della strategia, però, Syriza non sa niente.
E arriva adesso Samaras, dicendoci in sostanza, che la questione non è più il Memorandum ma la Giustizia.

Dice, cioè, quello che avrebbe dovuto dire Syriza sin dall’inizio. E lo avrebbe detto, se non ci fossero tanti luminari radunati.

Ovviamente, le cose non sono così semplici.

Quando non sono state attribuite delle responsabilità per la bancarotta del pase e quando la Giustizia è decorativa e agisce solo su ordini del governo, le persecuzioni contro i deputati e i membri di Alba Dorata possono avere l’effetto contrario da quello desiderato.

O forse è proprio questo che desiderano?

In ogni caso, visto che gli albadorati sono dei criminali, questo non vuol dire che Venizelos è innocente.

La giustizia, però, non tocca tipi come Venizelos. E questo funziona a favore di Alba Dorata e a favore di un rovesciamento.

La sostanza è che Alba Dorata era – fino a tre anni fa – una cosa pericolosa, ma marginale e folklore.

Con la bancarotta del paese – e con il giusto sostegno dei media, ma anche con il finanziamento dalle persone giuste – Alba Dorata è diventato un giocatore della scena politica.

Ovviamente, Alba Dorata aveva un ruolo. Estremamente disegnato.

Con Alba Dorata, è stato creato un pericolo, un nuovo problema per la società greca. Nel momento giusto.

Alba Dorata ha incastrato nelle sue fila i lumpen proletari e ha ostacolato la creazione di un fronte popolare che porterebbe il capovolgimento.

E adesso, Alba Dorata (che non esisteva) viene perseguita dal governo, facendo sembrare il governo democratico. Cioè, hanno creato un problema che in sostanza non c’era, Alba Dorata, per farla fuori dal gioco nel momento giusto, così il paese si trova dove stava anni fa – con tutti i responsabili per la bancarotta al loro posto – e questo viene presentato come successo della Democrazia e della Giustizia.

Il piano era perfetto: il problema della Grecia non è l’economia, non è il regime politico marcito, ma il fascismo. E Samaras e Venizèlos garantiranno la democrazia contro Alba Dorata.

Il problema della Grecia non è né l’economia, né il fascismo.

Il problema della Grecia è l’assenza di Giustizia. E proprio da lì cominciano anche tutti gli altri problemi.

La cosa tragica è che oggi Samaras fa della giustizia la sua bandiera.
Non convince nessun altro, e il solo fatto che Samaras esce e parla di Giustizia prova la nudità dell’opposizione parlamentare, ma soprattutto dei cittadini.

I cittadini devono rivendicare soprattutto Giustizia.

La Giustizia sarebbe dovuta essere la rivendicazione centrale in tutte le manifestazioni e gli scioperi.
Non lo è stata. E i cittadini perdono tutto. Tutto quello che stanno rivendicando.

E quando avranno perso tutto, ma proprio tutto, forse allora si renderanno conto che il grande problema della Grecia è la mancanza di Giustizia.

Io l’ho scritto un sacco di volte. Alla fine, solo Samaras mi ha ascoltato.

Fonte: pitsirikos

Traduzione di Atene Calling