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Come risulta dal massiccio fascicolo relativo al caso, Alba Dorata dispone di un armamento pesante che si trova in nascondigli situati in diverse parti dell’Attica.

Le armi che la polizia sta cercando vengono usate per l’addestramento militare dei membri dell’organizzazione, come hanno riferito alcuni testimoni già interrogati. Al contempo, come risulta dal fascicolo, il capo di Alba Dorata Nikos Michaloliàkos era stato personalmente informato dell’omicidio del 34enne Fyssas subito dopo il fatto.

 Secondo il fascicolo, Michaloliàkos ha ricevuto una chiamata dal deputato della zona Giannis Lagòs.

Come risulta dalla revoca del segreto telefonico, ordinata dalla procura, Lagòs ha telefonato a Nikos Michaloliàkos. Sono numerose anche le chiamate registrate dopo l’omicidio di Fyssas trai diversi membri appartenenti al nucleo duro dell’organizzazione.

Si ricorda che la mattina di domenica scorsa si è consegnato alla Direzione Centrale della Polizia dell’Attica il deputato di Alba Dorata Christos Pappas, l’ultimo tra i deputati del partito ricercati dalla polizia. Arrivando a GADA, Pappàs ha gridato “Vengo da solo, non ho niente da nascondere. Il governo di occupazione del Memorandum effettua delle persecuzioni senza precedenti, usando come leva la giustizia (per alcuni) indipendente. La verità brillerà, porteremo avanti una lotta politica, il nazionalismo vincerà, ritorneremo. Il popolo greco non deve abbassare la testa. Alba Dorata vincerà. Viva Alba Dorata, viva la patria”, concludendo con un saluto in modo nazista.

Le imputazioni del Procuratore al capo del partito Nikos Michaloliàkos e ai deputati Kassidiaris, Panagiotaros, Lagos e Michos, e agli altri membri, riguardano i reati di amministrazione di un’organizzazione criminale, partecipazione ad un’organizzazione criminale e porto d’armi illegale.

Fonte: skai

Traduzione di Atene Calling