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Il 15 e il 17 ottobre le lotte su salute e sanità hanno attraversato tante città greche in difesa del diritto alla salute

Si è concluso da poco il primo evento pubblico della rete greca di Cliniche Sociali e Farmacie Solidali (CSFS). Nella scorsa settimana si sono infatti tenute alcune conferenze stampa a cura dei volontari e dei pazienti della rete delle Cliniche e Farmacie Sociali, con l’obiettivo di dare visibilità alla situazione di emergenza in cui versa il sistema sanitario nazionale greco, in conseguenza delle politiche di austerità attuate del Ministero della Salute. Sono state organizzate azioni collettive di protesta, e iniziative politiche in molti degli ospedali pubblici del paese, dove i rappresentanti della rete delle Cliniche e Farmacie Sociali hanno chiesto alle amministrazioni ospedaliere la fine immediata delle politiche criminali che escludono dal sistema sanitario nazionale la popolazione priva di assicurazione sanitaria. Queste iniziative mirano a combattere le politiche barbare recentemente attuate, sottolineando che la tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini è ancora un obbligo costituzionale.

Le iniziative hanno avuto il sostegno dei lavoratori della salute che subiscono quotidianamente le conseguenze delle politiche di austerità. Un ruolo importante lo hanno avuto anche i malati privi di assicurazione sanitaria che, per protesta contro il trattamento da parte del Ministero della Salute che li considera alla stregua di numeri da sondaggio, hanno manifestato rivendicando la propria dignità. Le iniziative si sono svolte in tutto il paese, da Drama a Rethimno, con un obiettivo comune: imporre la fine delle politiche criminali e la reintroduzione di un sistema sanitario pubblico accessibile a tutti.

Martedì 15 Ottobre medici, pazienti e legali delle Cliniche Sociali e Solidali hanno indetto una conferenza stampa alla clinica di Salonicco. I pazienti sprovvisti di assicurazione medica hanno descritto la violenza e il fascismo che quotidianamente subiscono a causa dell’accesso negato al sistema sanitario nazionale, mentre combattono per sopravvivere accumulando prescrizioni mediche per gli esami necessari a restare in vita. Hanno anche parlato dell’enorme quantità di denaro che le amministrazioni ospedaliere esigono da loro per fornire i servizi vitali di cui hanno bisogno. Da parte loro, i medici della clinica hanno illustrato la necessità di condurre una battaglia comune e coordinata per la reintroduzione di un sistema sanitario pubblico e gratuito.

I medici hanno ricordato che il loro giuramento si riferisce a tutti, non soltanto a chi se lo può permettere. Hanno anche parlato degli effetti disastrosi delle politiche in atto e del pericolo di una nuova insorgenza di malattie debellate dalla Grecia negli anni ’60. I medici hanno poi analizzato passo dopo passo le varie fasi dello smantellamento del sistema sanitario nazionale e dell’attuazione delle politiche a svantaggio dei malati privi di assicurazione. Infine, i legali della Clinica Sociale e Solidale hanno sottolineato che la tutela del diritto di accesso al servizio sanitario pubblico di tutti i residenti in Grecia rappresenta ancora un obbligo costituzionale per lo stato Greco. Hanno anche evidenziato che questo diritto non solo è un diritto riconosciuto dalla Costituzione, ma che leggi e le sentenze dei tribunali avrebbero ancora il compito di tutelarlo.

Nell’ambito delle iniziative organizzate dalle realtà della rete delle Cliniche Sociali e Solidali, giovedì 17 ottobre gli attivisti della Clinica Sociale e Solidale di Salonicco si sono recati all’Ospedale Generale di Ippokrateio dove hanno manifestato contro le pericolose politiche governative che stanno negando l’accesso alla sanità a milioni di persone prive di assicurazione medica. Volontari, pazienti e persone comuni hanno protestato con uno striscione fuori dall’ospedale, distribuito volantini, e chiesto un incontro con l’Amministratore Generale dell’Ospedale Generale Ippokrateio Christiannopoulos, per la fine delle politiche di austerità. Hanno parlato dell’impossibilità dei malati di pagare le somme esorbitanti richieste per curarsi, situazione che spesso li conduce alla morte.

Gli attivisti della Clinica Sociale e Solidale di Salonicco hanno inoltre chiesto all’amministrazione dell’ospedale di garantire il diritto di cura gratuita dei malati privi di assicurazione medica. Hanno poi consegnato le cartelle cliniche di cinque malati gravi che necessitano di ricovero immediato. Per parte sua, Christiannopoulos si è impegnato a far ammettere i cinque pazienti entro la settimana successiva, per consentirgli di sottoporsi agli esami e alle cure necessarie, impegnandosi a mettere all’ordine del giorno del prossimo CdA dell’ospedale la questione dell’accesso gratuito alle cure per i malati privi di assicurazione.

In Grecia le Cliniche Sociali e le Farmacie Solidali rivendicano la necessità e il dovere di combattere contro le politiche di austerità, lottando per l’affermazione di un sistema sanitario pubblico e gratuito, per ridare ridare centralità alla questione primaria della salute pubblica, un bene e un diritto non negoziabile, indipendentemente dalla condizione economica, lavorativa, legale, dall’appartenenza religiosa e nazionale, dall’orientamento sessuale, dall’età.

E’ chiaro che nella situazione attuale l’unica strada percorribile è quella della solidarietà: qualsiasi altro percorso porterebbe soltanto al rafforzamento delle politiche criminali. La rete delle le Cliniche Sociali e le Farmacie Solidali continua la sua attività di coordinamento su tutto il territorio greco, difendendo l’idea di un sistema sanitario pubblico e gratuito, sforzandosi di offrire assistenza sanitari a quanti più malati possibile. La rete invita tutti e tutte a partecipare alla lotta per garantire un sistema sanitario pubblico a gratuito per tutti.

Fonte: Kiathess.gr

Traduzione a cura della redazione di DinamoPress