download (3)

A riguardo del report pubblicato il 7 novembre 2013 dalla ONG tedesca Pro Asyl intitolato “Respinti- Sistematiche violazioni dei diritti umani contro i rifugiati nel mare Egeo e alla frontiera greco-turca”, il delegato UNHCR per il Sud Europa Mr. Laurens Jolles ha deciso quanto segue:

-L’UNHCR è preoccupato per le notizie riguardo richiedenti asilo e migranti costretti a un rimpatrio forzato (“respingimento”), dalla Grecia alla Turchia, come pubblicato dalla ONG tedesca ‘Pro Asyl’. I numeri e le dimensioni dei presunti incidenti, che come riferito coinvolgono anche, persone in fuga da Siria, destano serie preoccupazioni.

– L’UNHCR mette in rilievo l’importanza fondamentale di permettere alle persone di accedere a un territorio per cercare protezione internazionale. Se sono in corso le pratiche per impedirlo, che potrebbero mettere a rischio i richiedenti asilo, devono cessare immediatamente.

– L’UNHCR chiede una moratoria globale contro il rimpatrio dei profughi siriani in Siria e nei paesi della regione. Tale moratoria dimostra rispetto e apprezzamento per i contributi e le offerte fatte dagli Stati e dalle comunità di accoglienza nella regione. Questo è un gesto concreto di solidarietà con questi paesi che attualmente ospitano centinaia di migliaia di profughi siriani.

– La Turchia ospita attualmente un grandissimo numero di Siriani, con oltre 500.000 rifugiati registrati. I Paesi confinanti si stanno sobbarcando il peso della più grande crisi umanitaria della storia recente e hanno bisogno di sostegno da parte della comunità internazionale. Respingendo i profughi siriani in Turchia o in altri paesi vicini non si fanno che aumentare i problemi che questi governi e le comunità locali affrontano per sostenere e fornire assistenza ai rifugiati.

– Le accuse di maltrattamenti durante l’arresto, così come le segnalazioni di azioni che mettono a rischio la vita, esigono un’indagine esaustiva, un chiarimento e una pronta risposta da parte delle autorità greche.

– Alcuni dei procedimenti e dei metodi di questi incidenti sono simili a quelli riportati da una serie di report informali ricevuti sempre dall’UNHCR. Nel 2013 numerose denunce di respingimenti del genere su terra e, sempre di più, nel mare sono arrivati all’attenzione dell’UNHCR attraverso testimonianze ricevute dai nuovi arrivi durante il loro secondo o successivo tentativo di raggiungere il territorio greco.

– L’UNHCR sta documentando le informazioni che riceve e le sta portando all’attenzione delle autorità competenti. Le autorità greche, finora, rispondono che tali pratiche di respingimento sarebbero in contrasto con le leggi nazionali e il diritto internazionale e che dunque non si verificano.

Fonte: unhcr

Traduzione di Atene Calling.org

 

Leggi qui il report completo

Leggi anche:

Confine greco-turco: Pro Asyl denuncia i respingimenti sistematici e illegali di rifugiati

Grecia/Frontex: schiaffo in faccia per i respingimenti