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Il ministro della pubblica istruzione K. Arvanitòpoulos ha deferito al consiglio disciplinare per cattiva amministrazione il rettore dell’Università di Atene, Pelegrìnis.

“Il rettore dell’Università Nazionale e Capodistriana di Atene, Pelegrinis, al contrario degli altri 7 rettori delle università affette dalla misura della disponibilità, tiene l’istituto chiuso con la sua inerzia e la sua incapacità di applicare le decisioni del Senato” viene sottolineato nell’annuncio del ministro della pubblica istruzione.

Al contempo, il ministero manda un ultimatum al personale amministrativo in lotta dell’Università di Atene: “Il dialogo con il personale amministrativo dell’Università di Atene può esserci sotto una condizione: che domani mattina tornino ai loro posti”, viene sottolineato nell’annuncio.

Intanto, il personale amministrativo continua le sue mobilitazioni contro l’indisponibilità e l’intransigenza del ministro.

Pelegrinis: “Ringrazio tanto il collega K. Arvanitopoulos [il ministro, ndt]”

Il deferimento al consiglio disciplinare per cattiva amministrazione ha provocato la reazione del rettore dell’università di Atene, Theodòsis Pelegrìnis. “Come sono stato informato da fonti giornalistiche, il contenuto delle quali mi è difficile credere, il ministro della pubblica istruzione ha iniziato un’azione disciplinare contro di me” – riporta in una sua dichiarazione e aggiunge – “nel caso in cui queste informazioni fossero vere, vorrei dichiarare quanto segue: ringrazio molto il collega, professore e ministro della pubblica istruzione, signor Konstantinos Arvanitòpoulos, per l’alto onore che mi ha fatto deferendo al consiglio amministrativo, per la prima volta nella storia dello stato greco, un rettore eletto in attivo. Stanno preparando questo mio deferimento già da tempo, da quando hanno deciso la distruzione dell’università di Atene. Lascio alla comunità scientifica la decisione sulla sorte del suo rettore”.

Syriza: mozione disciplinare inaudita nella storia della normalità democratica

“Autoritarismo e inaffidabilità caratterizzano l’atteggiamento del ministro della pubblica istruzione” commenta la sezione di istruzione di Syriza e continua. “Mentre il personale delle università è riuscito dopo 12 settimane di lotta e sciopero a imporre l’unica soluzione realistica, cioè il dialogo, il ministro Arvanitopoulos arriva ai limiti dell’inaffidabilità nei confronti dei lavoratori alle università, interrompendo ogni dialogo. Per la prima volta negli anni della normalità democratica, c’è una mozione disciplinare contro un rettore di un istituto universitario per cattiva amministrazione. Non è il rettore responsabile del mal funzionamento dell’università ma il governo, con la sua politica che disdegna le università pubbliche, togliendo loro fondi e personale e portandole al punto di non poter svolgere il loro ruolo sociale e accademico. L’unico che bisogna non solo deferire ma anche cacciare via, è il ministro stesso”.

Attacco volgare da Mega Tv e dal giornale “Nea” al rettore Pelegrìnis

Mentre l’istruzione universitaria viene attaccata dal governo, i media dei memoranda diffamano in ogni modo possibile chiunque alzi una voce contraria ai piani di distruzione delle università pubbliche. Dopo la prima pagina di oggi su “Nea” sullo spettacolo teatrale del rettore dell’università di Atene e il titolo “crimine e comedia”, il TG di Mega Tv ha dedicato molto tempo alle attività non accademiche del signore Pelegrìnis per minimizzare la lotta della comunità accademica e per non parlare del licenziamento delle persone e della distruzione delle infrastrutture delle università pubbliche.

Fonte: left

Traduzione di AteneCalling.org