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Incredibile tragedia familiare, con vittime dei migranti poverissimi in un rione povero di Salonicco.

Una 54enne serba ha perso la figlia a causa delle esalazioni del braciere. Il tribunale l’ha rimessa in libertà, ma entro fine mese dovrà lasciare il paese. È stata considerata colpevole di omicidio per negligenza la 54enne proveniente dalla Serbia che ha perso la figlia 13enne per le esalazioni di un braciere di fortuna nell’appartamento dove vivevano in via Barkopoulou, 6, a Xirokrìni di Salonicco.

Il magistrato di Salonicco, Anna Karamòschoglou, ha incriminato la madre 54enne, facendo uso dell’articolo 302 par 2 del Codice Penale, in base al quale se la vittima dell’ “omicidio per negligenza” è un familiare, il tribunale può assolvere pena il colpevole nel caso in cui sia convinto che per colpa del dolore psichico subito dalle conseguenze del proprio atto non sia necessario sottoporlo ad una ulteriore pena.

Nel dramma che sta vivendo da ieri sera, quando è stata accertata la morte della figlia, la 54enne è stata arrestata e detenuta nella caserma di polizia di Plateia Dimokratia. Su ordine orale del PM è stata rimessa in libertà per poi essere portata nella Sottodirezione degli Stranieri di Salonicco, in quanto è stato verificato che aveva dei problemi con la sua permanenza in Grecia. Infine, è stato deciso di darle un termine di 30 giorni, entro i quali è obbligata a lasciare il paese. Nel frattempo, come è stato reso noto in seguito all’esame del medico legale, la morte della ragazza minorenne, studentessa delle scuole medie, è stata causata da intossicazione da monossido di carbonio per colpa delle esalazioni provocate dal braciere di fortuna.

Fonte: efsyn.gr

Traudzione di AteneCalling.org