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“Pastitsios” [creatore di una pagina di satira, ndt] non ha offeso il sentimento religioso, né i valori dell’umanesimo e della tolleranza sostenuti dalla fede cristiana. Al contrario, la sua satira ha offeso prima la formazione neonazista (e pagana) di Alba Dorata, che ha portato la questione in Parlamento fingendosi devota quando in realtà però lo ha fatto solo per i voti. Invece di archiviare subito questo caso, i meccanismi di persecuzione hanno volontariamente risposto a questa richiesta, al contrario di quanto sta succedendo in casi in cui sono veramente in pericolo beni legittimi o anche vite umane e rispetto ai quali la polizia e la giustizia non manifestano lo stesso zelo.

La sentenza di condanna, costituisce una vergogna per la libertà e la democrazia. E al contempo, un’occasione per riproporre imperativamente la questione dell’abolizione del reato della blasfemia e del vilipendio alla religione. Si tratta di un lampante anacronismo legale. A Dio, come è stato ripetutamente provato da distinti scienziati, fedeli e infedeli, non servono dei procuratori, regolari e non sollecitati.

di Vassiliki Katrivanou, deputata di Syriza

Fonte: tvxs

Traduzione di AteneCalling.org