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Nonostante le rassicurazioni della Centrale di Polizia sulla posticipazione di tre mesi della procedura di espulsione affinché il ragazzo potesse terminare l’anno scolastico, alla fine lo studente albanese al secondo anno del liceo di Làrissa verrà espulso prima.

Le procedure per la sospensione dell’espulsione non sono state avviate e così lo studente si trova già a Kastorià per essere rimpatriato. Come viene sottolineato dal giornale “Ef.Syn”, il ragazzo 23enne ha trascorso la notte a Kastorià visto che il termine per la sua espulsione era scaduto e aveva paura di essere arrestato.

Lo studente era venuto in Grecia 5 anni fa, avendo la famiglia nel Paese ellenico, per studiare nella scuola greca. Come ha detto al giornale, per potersi iscrivere a scuola gli era stata chiesta la maturità della scuola albanese e un certificato di famiglia, mentre gli era stato detto che non era necessario un permesso di soggiorno. Il giovane si è iscritto in una scuola media e ha continuato nel settore Elettronico del Liceo Professionale. È ora al secondo anno. Pochi giorni fa, durante un controllo della polizia è stato trovato senza documenti ed è cominciata la procedura per la sua espulsione.

La ELME [Unione dei Maestri delle Scuole Medie, ndt] di Larissa è intervenuta sottolineando che si tratta di uno studente preparato, gentile con i professori e che collabora con gli altri studenti. L’Unione ha chiesto di rinviare di tre mesi l’espulsione, affinché il ragazzo potesse completare l’anno scolastico.

Lunedì, la Centrale della Polizia Greca aveva informato che l’espulsione sarebbe stata rinviata. Le procedure per la sospensione dell’espulsione, però, non sono mai state avviate e così è iniziato il conto alla rovescia.

Fonte: thepressproject.gr con citazioni da “Ef.Syn”

Traduzione di AteneCalling.org