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Oggi, 11 aprile 2014, la preside della IV Scuola Elementare di Cholargòs, Dessy Panagiotopoulou, si è dimessa, rifiutando di dare il proprio consenso alla valutazione degli insegnanti, che ha l’obiettivo di giustificare i licenziamenti. [Sono ormai numerosi i presidi che hanno adottato una simile forma di protesta]

Di Seguito la sua lettera.

IV Scuola Elementare di Cholargos

Ai genitori e tutori degli studenti

della IV Scuola Elementare di Cholargòs

Cholargòs, 11 Aprile 2014

Lettera Informativa

Cari genitori, vi rivolgo questa lettera dopo la decisione che sono costretta a prendere di dimettermi dai miei obblighi come preside della nostra scuola.

Come preside, ho cercato sempre di formare e di mettere in rilievo la visione della nostra comunità scolastica nella realizzazione degli obiettivi scolastici. Sono riuscita a garantire la coesione e la buona collaborazione tra i membri dell’associazione del personale didattico, facendo il massimo delle capacità e dell’inclinazione di tutto il personale. Ho collaborato con l’associazione dei genitori, con ognuno di voi per qualsiasi questione riguardante i vostri figli, in un clima di comprensione e di responsabilità.

Con un alto sentimento di responsabilità, nei confronti dei miei colleghi ma anche nei vostri, confermando la mia posizione coerente, ho espresso la mia opposizione alla tentata valutazione dell’opera didattica e degli insegnanti. È ovvio che non si tenta la promozione della scuola pubblica, ma al contrario la riduzione drammatica delle spese per l’educazione. Il collegamento dello sviluppo di reddito e di grado con la valutazione porterà a dei licenziamenti già dalla prima fase di questa valutazione/manipolazione punitiva, la connessione delle attività scolastiche con l’imprenditoria porterà ad una categorizzazione delle unità scolastiche. Al contempo, l’associazione degli insegnanti della nostra scuola ha votato all’unanimità contro la sua applicazione, com’è stato chiesto anche dalla Confederazione degli Insegnanti della Grecia.

Restando convinta, quindi, delle mie idee e della mia prospettiva sulla scuola pubblica e gratuita, unitaria e moderna, ho presentato le mie dimissioni senza acconsentire alla procedura autoritaria dell’obbligatoria attribuzione di una valutazione ai miei colleghi. Lo spirito libero e democratico dell’insegnante dovrà essere alto per poter così formare i cittadini liberi di domani, perché “insegnante inchinato, popolo illetterato”.

Chiudendo, vorrei ringraziarvi di cuore per la nostra collaborazione sincera ed il rapporto caloroso e assicurarvi che sarò sempre presente (fino alla mia sostituzione) nella nostra scuola, per voi e per i vostri figli.

Con stima,

la Preside

Dessy Panagiotopoulou