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Sembra che il Pasok stia tentando qualche giochetto con la legge elettorale. Nel Direttivo politico del partito, ci si aspetta che Evangelos Venizelos ponga il problema giovedì [della scorsa settimana, ndt] al Primo Ministro Antonis Samaras, proponendo l’eliminazione dei 50 seggi “bonus”per il partito che arriva primo alle elezioni parlamentari.

L’idea è già stata discussa sia nel PASOK che nel governo, prima delle elezioni locali ed europee, anche se non è ancora chiaro se Nuova Democrazia darà seguito alla proposta. Lo scopo di questa mossa, se venisse realizzata, è più che ovvio: restringere il più possibile la possibilità della formazione di un governo intorno a SYRIZA nel caso in cui risulti primo nelle prossime elezioni parlamentari, quando avranno luogo. Infatti, parlando sul canale MEGA TV, il parlamentare del PASOK Andreas Loverdos ha già dichiarato il suo supporto alla trasformazione della legge elettorale.

Vale la pena ricordare che l’idea di un “bonus” parlamentare fu realizzata dieci anni fa dallo stesso partito che oggi ne sta proponendo la riforma, cioè il PASOK, e specificatamente dall’allora ministro degli Interni Kostas Skandalidis. Il bonus fu mantenuto successivamente ed aumentato dal seguente governo di Nuova Democrazia. Infatti, uno degli elementi basici degli argomenti retorici impiegati da entrambi i partiti era la necessità di governi “forti” con maggioranze chiare al fine di garantire stabilità e crescita economica.

Dall’altro lato, SYRIZA ha chiarito che in linea di principio accetterebbe una proposta diretta a garantire una rappresentanza proporzionale in parlamento. In pratica, ciò comporterebbe, oltre all’eliminazione del “bonus”, anche la cancellazione dello sbarramento al 3% richiesto per l’ingresso in parlamento e il proporzionale totale riguardo i seggi dei partiti.

È stata questa la posizione presa dal partito di opposizione nell’Ottobre del 2013, quando il problema della legge elettorale era stato posto in Parlamento dalla Democrazia di Sinistra (DIMAR). L’allora portavoce di SYRIZA, Dimitris Papadimoulis, dichiarò che le richieste di un cambiamento della legge elettorale e l’adozione della rappresentanza in un sistema semplice sono richieste di SYRIZA da molto tempo. “Insistiamo su una semplice, onesta e chiara proporzionalità con una totale corrispondenza tra voti e seggi, e siccome non ci siamo mossi di un centimetro da quella posizione, se viene fatta questa proposta noi voteremo a favore. Esattamente perché non ci siamo mai allontanati da questo tema”. L’addetto stampa di SYRIZA, Panos Scourletis, ha anche aggiunto: “abbiamo sottoposto una specifica proposta per il proporzionale semplice che crediamo debba diventare una riforma costituzionale.” I parlamentari di SYRIZA Panagiotis Lafazanis e Giorgos Katrougalos hanno adottato le stesse posizioni durante i programmi TV di lunedì notte.

Oggi vige la legge elettorale 3231 del 2004 con emendamenti inclusi nella legge 3636 del 2008. L’emendamento più importante è quello che aumenta il “bonus” ricevuto da un partito politico (e non da una coalizione di partiti) che diventa primo in parlamento con 40/50 seggi. I restanti 250 seggi sono distribuiti proporzionalmente. […]

Secondo la costituzione (art. 54 comma 1) se il parlamento approva una nuova legge elettorale, questa non può diventare effettiva per le successive elezioni parlamentari. Perché questo sia possibile, dovrebbe passare con i 2/3 del parlamento o con 200 parlamentari.

Fonte: thepressproject

Traduzione di AteneCalling.org