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Migliaia in corteo per l’anniversario della rivolta del Politecnico nel 1973. Con le occupazioni delle scuole che stanno attraversando la Grecia da settimane e le mobilitazioni degli universitari degli scorsi giorni, in occasione della militarizzazione dell’università di Atene, tornano i movimenti di massa. Come raccontato da Markos Vogiatzoclou nel suo articolo, le mobilitazioni di scuole ed università hanno preceduto l’anniversario della rivolta del Politecnico: cariche e repressione non si sono fatti attendere come risposta all’opposizione manifestata da docenti e studenti in tutto il paese contro la nuova riforma della scuola,che prevede un inasprimento del controllo della mobilità Il 17 novembre decine di migliaia di persone sono scese in piazza ad Atene e la manifestazione, circondata da un dispiegamento militare impressionante, è stata violentemente attaccata, come si vede nei video, dalla polizia senza alcun motivo. In seguito al corteo, la violenta vendetta della polizia si è abbattuta su Exarchia, con feriti, arresti e saccheggi. Riportiamo qui l’articolo della televisione autogestita ERT Open:

Il 17 novembre, dopo la fine del corteo per l’anniversario della rivolta del Politecnico, nel quartiere di Exarchia ci sono stati scontri molto duri. Il ruolo di protagonista assoluto, per l’ennesima volta, lo ha avuto la polizia greca. 16 fermi, 7 arresti, repressione, distruzione di vetri di palazzi e chioschi, raid in case private, bombe carta e pestaggi di giornalisti e cittadini.

Un video mostra agenti dell’unità DELTA pestare un uomo e abbandonarlo sull’asfalto.

Un altro video, invece, mostra i MAT che saccheggiano un chiosco. Questo documento è stato pubblicato in seguito all’apertura di un’indagine amministrativa e dell’esame preliminare della Direzione degli Affari Interni della polizia greca. “Riguardo al video che è stato pubblicato da vari siti e che mostra dei poliziotti in un incidente con dei privati cittadini in un chiosco nella zona Exarchia, si annuncia che la Direzione di Sicurezza dell’Attica e la Direzione degli Affari Interni della polizia greca hanno iniziato l’indagine amministrativa e l’esame preliminare riguardo alle aggressioni ingiustificate e al ferimento dei giornalisti Antònis Ntiniakòs (del giornale Vice.com), Leftèris Bintèlas (giornale “Ethnos”) e della fotogiornalista Aghelikì Tsagkàri da parte di uomini dell’unità DELTA”.

Gli “uomini” dei MAT hanno pestato un impiegato del chiosco e hanno saccheggiato acqua dal frigo. Mentre il giovane sfortunato viene pestato urla “qui ci lavoro, io sono del chiosco”. Questo però non ha fermato i poliziotti “assetati”. Finito il pestaggio, l’uomo chiede ai poliziotti “ma state bene? rubate l’acqua con la violenza?”. Il capo dei MAT non risponde, forse perché sa parlare solo con la lingua del corpo.

Ricordiamo la dichiarazione del ministro dell’Ordine Pubblico e della Protezione del Cittadino, Vassilis Kikìlias, che lunedì 17 novembre aveva detto: “per quanto riguarda i tre giorni di festeggiamenti ho da dichiarare che da parte nostra abbiamo fatto il dovuto”.

Il giorno successivo ha affermato: “ero a conoscenza del video sin dal primo momento. Volevo far passare i tre giorni di festeggiamenti per il Politecnico, ma nessuno rimarrà impunito. Né coloro che hanno alzato le mani su fotografi e giornalisti, né i signori che si vedono nel video. Non permetterò che si infanghi l’immagine della polizia”.

Fonte: ertopen

Traduzione di AteneCalling.org

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Anche loro (i maiali) hanno sete come te.
Metti una ciotola d’ acqua davanti alla tua porta, in strada, nel parco… al chiosco.