GLEZOS

“Se ribattezzi la Troika in ‘Istituzioni’, i Memorandum in ‘Accordo’ e i Creditori in ‘Partners’ è come se chiami la carne con il nome del pesce, senza cambiare la situazione precedente.

Non cambi, però, neanche il voto del popolo greco alle elezioni del 25 gennaio 2015. Il popolo ha votato per quello che ha promesso Syriza: aboliamo il regime di austerità, che non è solo una strategia dell’oligarchia della Germania e degli altri paesi creditori dell’UE, ma anche dell’oligarchia greca. Aboliamo i Memorandum e la Troika, aboliamo tutte le leggi di austerità. Il giorno dopo le elezioni, aboliamo con una legge la Troika e le sue conseguenze. È passato un mese e questo annuncio non è ancora diventato un atto. Peccato e di nuovo peccato. Da parte mia chiedo SCUSA al popolo greco perché ho agito da complice in questa illusione. Prima che il male vada avanti, prima che sia troppo tardi, reagiamo.

Prima di tutto i membri, gli amici e i sostenitori di Syriza si devono vedere in assemblee urgenti, di tutti i gradi e organizzazioni, e decidere se accettano questa situazione. Alcuni sostengono che in un accordo, devi fare un passo indietro anche tu. Prima di tutto, tra oppresso e oppressore non può esserci un compromesso, come tra lo schiavo e il padrone l’unica soluzione è la Libertà. Ma anche se accettiamo questa irrazionalità, le cessioni fatte dai governi precedenti pro-memorandum, con la disoccupazione, l’austerità, la povertà, i suicidi, superano ogni limite di passi indietro”.

La risposta a Glezos

“È probabile che Manolis Glezos non sia ben informato della dura e faticosa trattativa che è ancora in corso. Trattativa per la riconquista della dignità del popolo greco”. Questa è la risposta di Maximou (la sede del primo ministro, n.d.t) all’articolo dell’eurodeputato di Syriza , riportata da fonti governative.

Fonte: newsbomb

Traduzione di AteneCalling.org