Il signor Christos Markogiannakis è un ex magistrato, un ex ministro, un ex deputato di ex partiti politici. Il suo ritratto potrebbe benissimo essere il ritratto di tutto il sistema politico. Questa sua facilità di presentarsi come esponente esclusivo degli interessi popolari, indifferentemente dal partito che serve e dall’ampollosità con la quale conferma tutto ciò, è giusto la metà del materiale strutturale del sistema politico. Gli altri sono l’impunità e l’identificazione delle accuse attribuite all’interesse politico.
Il nome del signor Markogiannakis è uscito fuori in numerosi casi. Due di questi erano tra i più grandi scandali degli ultimi anni. Quello della Siemens e quello dell’affitto degli elicotteri antincendio. Nel primo scandalo, l’ex ministro è stato accusato di aver firmato per la consegna del sistema di sorveglianza C4I, nonostante fosse già stato rivelato che era inadatto e nonostante la giustizia avesse già avviato un’indagine che riguardava i dirigenti della Siemens e i suoi fornitori. Il signor Markogiannakis veniva accusato dal Pasok e dai partiti della Sinistra. Tra le persone fisiche, c’era il deputato del Pasok Panagiotis Rigas, allora membro della Commissione che aveva redatto le conclusioni per il rinvio a giudizio di Christos Markogiannakis, che adesso è seduto sui banchi della Commissione di Indagini Preliminari del Parlamento, per la lista Lagarde.
L’altro scandalo, quello con gli elicotteri antincendio, riguardava le firme di contratti antincendio realizzate dal signor Markogiannakis per un valore triplo rispetto a quello reale. Abbiamo affittato elicotteri con dei concorsi fotografici (cioè concorsi fatti tanto per n.d.t.) lasciando così per terra gli elicotteri di proprietà dei vigili del fuoco.
Per entrambi gli scandali, il signor Markogiannakis non è mai stato rinviato a giudizio, nonostante il fatto che siano state espresse accuse molto chiare contro di lui. Il motivo era che i reati per i quali era imputato erano decaduti, in base alla legge Venizelos sulla responsabilità dei ministri.
Questo politico, quindi, che in diverse occasioni avrebbe dovuto affrontare in prima persona le commissioni di indagini preliminari del parlamento, è stato eletto presidente della commissione di indagini preliminari del parlamento per lo scandalo della lista Lagarde. E questo rivela molto su come viene concepita la democrazia dal governo tripartito. Come una gomma che può esser masticata da chi ne ha voglia, secondo i gusti, facendo di volta in volta qualche bollicina che scoppia rumorosamente . É solo allora che politici tipo Dendias se ne occupano, per giurare che si trattava di uno sparo.
La cosa peggiore però, non è che Christos Markogiannakis presiede ciò che non merita moralmente. É che si occupa anche delle chiacchiere necessarie a creare un clima ostile ai membri della Commissione che fanno il proprio lavoro. Con l’aiuto di blog, pagati a prestazione, presenta Zoi Konstantopoulou (deputata di Syriza) come il mal di testa della Commissione, come logorroica, come un ostacolo alla procedura, come un personaggio pittoresco che non si rende conto della propria responsabilità politica. Cercavano di trasmettere la stessa immagine della deputata di Syriza quando interrogava Venizelos e Papakonstantinou, durante la precedente commissione sulla lista. Siccome i due ex ministri non potevano rispondere (vi ricordo la domanda “dove avete consegnato la lista signor Papakonstantinou?”, che è stata fatta ben sette volte senza ricevere alcuna risposta), per non risultare loro stessi inaffidabili, dovevano rendere Konstantopoulou inaffidabile. Con cose ridicole, cattiverie e insinuazioni.
Visto che al signor Markogiannakis piace così tanto rilasciare interviste sul “fenomeno Konstantopoulou”, noi gli proponiamo di rilasciarci finalmente quelle che ci ha negato molte volte: sulle commissioni della Siemens e sui contratti degli elicotteri antincendio. Accetta?
Dobbiamo inoltre ricordare che, tra le cause del disastro della Grecia, nessun greco enumera l’essere logorroico, né l’insistere sull’istituzione di Commissioni. Al contrario, ritiene colpevoli le bustarelle dei politici e la loro impunità in molti scandali. Se vuole Christos Markogiannakis possiamo parlare di tutto questo. Quando vuole.
di Kostas Vaxevanis
Originale in greco: koutipandoras
Tradotto da atenecalling